Presi con 13 chili di droga condannati i trafficanti
Pene di due anni e di un anno e 8 mesi ai due imputati nigeriani incensurati Assolta invece la moglie convivente perché il fatto non costituisce reato
REGGIO EMILIA. A metà gennaio sono stati trovati in possesso di 13 chilogrammi di marijuana. Dopo la scarcerazione, che aveva sollevato alcune polemiche, si è giunti ora alla condanna a un anno e otto mesi di carcere per Monday Ashifo, nigeriano trovato con 5,4 chilogrammi di marijuana in un borsone dopo essere sceso da una corriera in piazzale Europa a Reggio, e due anni di carcere (6mila euro di multa) per il secondo nigeriano, Oseaghe Ehimhuan, che era in macchina che lo aspettava, trovato con altri 8,5 chilogrammi di marijuana che custodiva però in casa. La moglie convivente di quest’ultimo è stata invece assolta perché il fatto non costituisce reato. Una sentenza emessa ieri dal giudice Sarah Iusto, che ha aumentato di poco le richieste del pm Valentina Salvi. I due condannati, prima incensurati, hanno un regolare permesso di soggiorno e non andranno in galera. Tutti e tre sono stati difesi dall’avvocato Alessandro Conti. Parte dei 13 chili e mezzo di droga erano giunti da Roma, nuova direttrice della marijuana, che viene trasportata dai corrieri utilizzando sempre più spesso i mezzi pubblici, come avvenuto in questo caso scoperto dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Reggio. Gli agenti, insieme all’unità cinofila dell’Unione montana, si erano messi in piazzale Europa fin dall’alba per effettuare dei controlli mirati. Verso le 6.40, da un autobus proveniente dalla capitale è sceso Monday Ashifo, 33 anni, con in spalla un grosso borsone nero.
Il ragazzo, piuttosto agitato, si è diretto immediatamente verso un’auto in sosta poco distante, che lo attendeva con il motore acceso. A bordo, pronto a partire, il secondo nigeriano, il 40enne Ehimhuan. Non ci è voluto molto prima che Victor, l’abile cane dell’unità cinofila, puntasse il borsone trasportato dal pendolare. I poliziotti hanno trovato al suo interno 5 chili e 400 grammi di marijuana, racchiusa in grossi siluri avvolti in plastica e cellophane. Il resto della droga è stato sequestrato in un piccolo appartamento dove vive anche la donna assolta.
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