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Prof arrestato con mezzo chilo di droga

Prof arrestato con mezzo chilo di droga

Sequestro di marijuana a casa del docente di educazione fisica. Sotto accusa i messaggi in cui parla di “mattonelle”

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MONTAGNA
Lo sono andati a prendere martedì mattina a scuola. I carabinieri hanno chiesto alla segreteria di parlare con il professore, e lui, 53 anni, ha chiesto di essere sostituito per andare via con loro. . La verità su quella strana uscita in orario di lezioni – nelle due scuole medie della montagna in cui il docente insegna già da parecchio tempo – l’hanno saputo soltanto ieri: arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

A pesare è il ritrovamento di quasi mezzo chilo di marijuana tra l’abitazione in cui è domiciliato, sempre sul crinale appenninico, e la casa di residenza, che si trova a Reggio Emilia. Nella prima abitazione i militari hanno rinvenuto all’interno di un mobile della cucina un borsello contenente un involucro in cellophane trasparente termosaldato con 121 grammi di marjiuana e un bilancino di precisione. Ma il grosso dello stupefacente era nella cucina della casa di Reggio, dove è scattata la seconda perquisizione domiciliare: una busta in cellophane, trovata aperta, contenente marijuana per circa 112 grammi e un astuccio con tre palline di marijuana compressa, del peso complessivo di 3 grammi. Nell’armadio della camera da letto, poi, sono spuntate altre due buste di cellophane con marijuana per 121 e 114 grammi.

Tanto è bastato per far scattare l’arresto del docente con la pesantissima accusa. L’uomo attualmente si trova ristretto in regime di arresti domiciliari nella casa in cui dimora in montagna.

Ma a pesare non sono soltanto i quantitativi di sostanza illegale rinvenuti in possesso dell’educatore. Contro di lui ci sono anche i messaggi rinvenuti sul suo smartphone, attualmente sotto sequestro. Secondo i carabinieri di Toano e del Nucleo operativo di Castelnovo Monti, dimostrerebbero l’attività di spaccio messa in piedi dal docente. E quando scrive “mattonelle” in quei brevi testi, secondo chi indaga, in realtà si sta riferendo alla droga.

I carabinieri sarebbero arrivati a lui monitorando i consumatori della droga leggera sul crinale.

Il docente di educazione fisica – incensurato e fino a oggi assolutamente insospettabile – questa mattina comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari per l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri.

A difenderlo è l’avvocato Alessandro Conti, che al momento non rilascia dichiarazioni, in attesa di vedere gli atti.

Durante l’udienza di questa mattina, dopo la convalida, l’indagato dovrà scegliere il rito con il quale farsi giudicare e potrà chiedere un alleggerimento della misura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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