Sul caso Arson interrogazione di Si e si muove il sindaco
SAN MARTINO IN RIO. «Disponibili a prestare la sede comunale per l’apertura di un tavolo delle trattattive». Il sindaco di San Martino in Rio, Paolo Fuccio commenta così quanto sta accadendo ai...
SAN MARTINO IN RIO. «Disponibili a prestare la sede comunale per l’apertura di un tavolo delle trattattive».
Il sindaco di San Martino in Rio, Paolo Fuccio commenta così quanto sta accadendo ai lavoratori della Arson, l’azienda metalmeccanica che di punto in bianco con un messaggio Whatsapp ha lasciato a casa i suoi 40 dipendenti che da tre mesi non prendono lo stipendio. «Sono in contatto con i sindacati e il sindaco di Carpi, perchè la sede storica è sempre stata a Carpi. Dobbiamo dare massimia disponibilità. Ho sempre visto questa realtà come molto dinamica, e non so cosa abbia portato alla situazione attuale. Non nostro compito saperlo, ma lo è verificare la possibilità di dare continuità aziendale ai lavoratori». Sul caso interviene anche Sinistra Italiana con una interrogazione in Regione. Chiede all’esecutivo regionale cosa voglia fare «per favorire il confronto tra le parti ed evitare la chiusura di un’azienda così importante per il nostro territorio» e come intenda procedere per «avviare i necessari accertamenti finalizzati a portare alla luce le reali cause che hanno condotto l'azienda a una cessazione improvvisa dell'attività nonché a tutelare i lavoratori».
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