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«Tornare al mondo di tanti anni fa»

«Tornare al mondo di tanti anni fa»

Il senatore Carlo Giovanardi chiama a raccolta il voto dei cattolici

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REGGIO EMILIA . Vita, famiglia e impresa da sempre sono i punti cardine dell’ideologia politica cristiana, presi a riferimento per le elezioni del 4 marzo dalla lista “Noi con l’Italia-Udc”, in coalizione con il centrodestra, che ieri ha presentato i candidati in all’hotel Astoria. «Le urne sono un punto di passaggio per ricostruire un mondo sparito tanti anni fa», dice il senatore uscente e non ricandidato, Carlo Giovanardi.

Un mondo condiviso dalla deputata Eugenia Roccella, candidata alla Camera nel collegio uninominale Bologna-Casalecchio, che spiega: «La cosa buona è che finalmente c’è una nuova opportunità per creare alleanze, per avere la possibilità di rappresentare il mondo cattolico in politica ed è la risposta che il Paese sta cercando per evitare un nuovo governo pasticciato». La deputata inoltre spiega come il ruolo di “Noi con l’Italia” sia quello di una politica moderata che si deve allargare, non per avere solo consensi ma per una cultura che porti alla realizzazione di risposte concrete. «Vogliamo governare per ridisegnare anche la posizione del Paese in Europa e rendere così l’Italia protagonista — aggiunge Roccella — Vogliamo sopperire alla denatalità sostenendo il welfare e facendo una rivoluzione a livello culturale partendo dalla famiglia, composta da una madre e un padre aperti alla procreazione, esaltando il diritto a vivere. Morire infatti non è un diritto». Stefania Violi e Michelina Cera, candidate rispettivamente al Senato e alla Camera per il nostro territorio, sostengono inoltre che la parola e il rapporto diretto con i cittadini siano i punti di forza per migliorare le cose.

«Ascolto, proposta e anima cattolico liberale — afferma invece Andrea Pasini, candidato capolista alla Camera nel collegio plurinominale di Reggio Emilia, Parma e Piacenza — ci permetteranno di ricucire e coniugare i valori del tempo con il mondo odierno. Vogliamo dare speranza con il lavoro, rimodulare il tema dell’accoglienza aiutando i migranti nel loro territorio e creare una sinergia di sviluppo. “Cambiare insieme” è possibile ripartendo dalla famiglia e andando a votare il 4 marzo». (n.n.)

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