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«Sassi espulso dal partito? Solo i 5 Stelle lo fanno»

«Sassi espulso dal partito? Solo i 5 Stelle lo fanno»

Il popolo del web si schiera dalla parte di “chi si libera delle mele marce” mentre sul blog dei pentastellati si celebra “l’Orgoglio del Movimento” 

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REGGIO EMILIA. Nell’ultimo post pubblicato sul Blog del Movimento 5 Stelle, viene fatta una sorta di classifica con, in vetta, i parlamentari virtuosi che hanno donato gran parte del proprio stipendio e delle proprie indennità al Fondo per il Microcredito. Scendendo la classifica troviamo un buon numero di autosospensioni, richiami ed espulsioni (dieci queste ultime) tra cui quella del consigliere regionale Gian Luca Sassi. Qual è il titolo del post? “L’Orgoglio del Movimento 5 Stelle». «Quanto certificato dal Mef dunque – questa la chiusa – rappresenta un orgoglio per il Movimento 5 Stelle. Ad oggi abbiamo rinunciato e donato oltre 90 milioni di euro tra finanziamento pubblico ai partiti (rimborsi elettorali) a livello nazionale e regionale, donazioni dei parlamentari, regionali e europarlamentari, rinunce alle indennità di carica. E ciò senza che vi sia stata alcuna legge ad imporlo».

Al momento, per quanto riguarda la posizione del reggiano Gian Luca Sassi, siamo fermi alle sue scuse pubbliche («Ho sbagliato e adesso sono pronto, giustamente, a pagarne le conseguenze«) e alla richiesta delle dimissioni di Sassi da parte della parlamentare M5s reggiana Maria Edera Spadoni e della capogruppo in Sala Tricolore Alessandra Guatteri («Gian Luca Sassi ha tradito gli impegni con i cittadini... Chi sbaglia è fuori... Chiediamo a Sassi di dimettersi da consigliere regionale». Va ricordato come dal sito tirendiconto.it, risulti che Sassi avrebbe restituito al fondo per il microcredito una cifra pari a 81.081,14 euro. Ma dalle verifiche portate avanti dallo staff M5s, i bonifici effettivamente andati a termine nel fondo microcredito erano fermi a quota 23.253,71 euro, con una differenza di -56.827,43 euro

Un caso, quello dell’espulsione di Gian Luca Sassi dal Movimento, che sulla pagina Fb della Gazzetta viene commentato praticamente a senso unico: giusto espellere Sassi, peccato che negli altri partiti non accada la stessa cosa. Come Cesare Russo che scrive: «C’è chi giudica chi ha fatto qualcosa in questi anni e ora che sono a conoscenza di gente disonesta li mettono alla porta! Il problema dove sta? Ah ok solitamente non funziona così negli altri partiti...». Sulla stessa linea Stefano Tanturli: «Brutta storia, ma almeno loro le mele marce le espellono». Drastico Mario Vinci: « Che se ne ritorni a Cavriago al busto di Lenin in mezzo a quelli che criticava. Dopo la fiducia di chi ti ha mandato in regione fai pure il furbo. Torna a casa a lavorare... e quando vedi un grillino abbassa la testa». Gli fa eco Luciano Santocono: «Tranquillo Sassi che qualche altro partito ti accoglierà perché simile a loro». Senza speranza Paolo Tamagnini: «La classe dirigente di un paese non è meglio e non è peggio del paese che l'ha eletta. Sono 2000 anni che è così. E, anzi, se guardiamo altri paesi europei o occidentali certi stati che un tempo di davano lezione ora sono pure peggio. Remember...». E sono in tanti a fare il paragone con il Pd. Come Massimo Campani: «E allora il Pd? ( qualcuno l'ha già detto?) Firme false a Palermo, bonifici finti, sindaci indagati a Roma, Livorno, Torino ecc..ecc.. rimborsi parlamentari gonfiati sia in Italia». E Massimo Sermolini: «I 5 Stelle li espellono mentre i vostri (Pd e affini) li candidano».(c.c.)



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