Gazzetta di Reggio

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Parte la sostituzione delle tubature idriche

di Serena Arbizzi
Parte la sostituzione delle tubature idriche

Primo stralcio da Fontana di Rubiera a Carpi: 6,4 chilometri di condotte in ghisa al posto dell’amianto

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RUBIERAI tanto attesi lavori di sostituzione della condotta idrica che da Fontana di Rubiera arriva a Carpi sono in partenza. Ieri mattina il taglio del nastro ufficiale – con il sindaco carpigiano Alberto Bellelli, la presidente Monica Borghi e l’ingegner Davide De Battisti di Aimag (l’azienda idrica carpigiana) – ha dato il via ufficiale agli interventi. Il tema è molto sentito dai cittadini, soprattutto dopo la scoperta di fibre di amianto nell’acqua pubblica. Le tubature, risalenti a fine anni Cinquanta e ormai obsolete, saranno cambiate in tre stralci per quanto riguarda la condotta Dn350. Il primo stralcio verrà completato a fine estate 2018 e avrà una lunghezza di 6,9 chilometri per un investimento di circa 6 milioni. . «Verranno posati 6.400 metri di condotta in ghisa di ultima generazione con giunta a bicchiere – spiega l’ingegner De Battisti – si tratta di ghisa sferoidale con un rivestimento esterno in poliuretano espanso e un rivestimento interno in malta centrifugata d’altoforno. Una garanzia ulteriore di tutela sull’acqua che, al momento dell’estrazione dai pozzi, è già potabile. La nuova condotta avrà un diametro di 700 millimetri, al contrario dei 350 attuali. La sostituzione della condotta non comporterà aumenti in tariffa per i cittadini. A Carpi, ogni anno, vengono consumati 10 milioni di metri cubi di acqua. Sono state effettuate due gare per l’affidamento: la prima per la fornitura dei materiali (2 milioni e 400mila euro), la seconda per la posa (2 milioni e 600mila euro). Un altro milione è stato necessario per indennizzi e opere accessorie. Il completo rinnovo dell’adduzione è stato inserito nel piano 2016-19 di investimenti e ha visto lo stanziamento di 13 milioni e 500mila euro. Durante la fase di sostituzione non ci saranno disagi per gli utenti perché rimarrà in funzione il vecchio sistema e saranno, anzi, ridotte le perdite d’acqua, ora pari a 4/5milioni di metri cubi (25%). Si miglioreranno anche gli allacciamenti fra i vari punti della rete di distribuzione». Gli interventi saranno svolti da un’associazione temporanea di imprese composta da Consorzio stabile Coseam Italia e Società cooperatia braccianti riminese».

«A fine 2019 avremo uno degli acquedotti più moderni d'Italia – precisa il sindaco Bellelli –. In un paese dove la rete idrica è un colabrodo e dove non si investe sotto terra, andiamo controcorrente perché sprecare acqua è immorale. Ringrazio gli altri sindaci che compongono il patto di sindacato per avere sostenuto il progetto». Il lavoro da fare è arduo: sui 400 chilometri di rete di distribuzione, 200 contengono cemento amianto. Ma un primo passo è stato fatto.

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