Asilo Giobi, la gestione confermata fino al 2025
REGGIO EMILIA. L'asilo nido Giobi, convenzionato con il Comune, è autorizzato a funzionare per altri sette anni, fino al 19 febbraio 2025. La relativa delibera è stata firmata ieri da Paola Cagliari,...
REGGIO EMILIA. L'asilo nido Giobi, convenzionato con il Comune, è autorizzato a funzionare per altri sette anni, fino al 19 febbraio 2025.
La relativa delibera è stata firmata ieri da Paola Cagliari, direttrice dell’Istituzione nidi e scuole dell’infanzia comunali, su richiesta della cooperativa Comunità Educante, che gestisce l’asilo e l’annessa scuola materna con contratti annuali e poi con una gara d’appalto vinta l’anno scorso per il triennio 2017-2020.
Il Giobi occupa il secondo piano del vecchio fabbricato ex-Gil (Gioventù italiana del Littorio), all’incrocio tra viale Magenta e via Verdi, con ingresso al numero 24 di via Verdi. Nello stesso edificio si trovano anche la scuola dell’infanzia comunale Iqbal Masih, la primaria Gino Bartali e una palestra. Il Giobi può accogliere fino a un massimo di 63 bambini di età compresa fra tre e 36 mesi. È aperto dal primo settembre al 30 giugno da lunedì a venerdì dalle 7,30 alle 16,30, ma consente a sette bambini di fruire del tempo lungo, fino alle 18,30. Altri 27 bambini, fra tre e cinque anni d’età, sono iscritti all’attigua scuola dell’infanzia Giobi, anch’essa gestita dalla cooperativa Comunità Educante su appalto del Comune. Il Giobi, come le altre strutture educative convenzionate, applica lo stesso piano pedagogico e gli stessi metodi del Comune, al quale spetta raccogliere le iscrizioni dalle famiglie residenti sia per i propri nidi e scuole dell’infanzia sia per quelli convenzionati, distribuendole poi fra gli uni e gli altri secondo la prossimità territoriale e la capienza.
Il Giobi era gestito in passato, sulla base dell’appalto aggiudicato per il triennio 20011-2014, da un’altra cooperativa, la Sila (Scuole e istituti liberi e autogestiti), sottoposta nel 2013 a liquidazione coatta amministrativa. Ne era seguito un lungo e complesso contenzioso legale con il Comune per il mancato pagamento di rate annuali della convenzione firmata nel 2008, che prevedeva la costruzione, mai realizzata, dell’asilo Mirò con diritto di superficie su un’area di proprietà comunale in via Settembrini. Nel 2012, vista l’inadempienza della cooperativa, l’ente locale aveva sospeso il pagamento di fatture a lui intestate. Quindi il Comune, trovandosi di fronte l’assicurazione Unipol Sai, l’anno scorso aveva proposto una transazione, impegnandosi a versare 117mila euro per risolvere la causa.
Tuttavia la vicenda giudiziaria non ha influito sul Giobi, che ha sempre continuato a funzionare regolarmente con la cooperativa subentrata nella gestione.
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