Commemorati gli eccidi del Torrazzo e di San Michele
BAGNOLO. Domenica scorsa Bagnolo ha ricordato i caduti degli eccidi del Torrazzo e San Michele del 14 febbraio e 3 marzo 1945. Sono passati 73 anni, ma Bagnolo non dimentica la follia nazifascista...
BAGNOLO. Domenica scorsa Bagnolo ha ricordato i caduti degli eccidi del Torrazzo e San Michele del 14 febbraio e 3 marzo 1945. Sono passati 73 anni, ma Bagnolo non dimentica la follia nazifascista che ha distrutto la vita di dieci bagnolesi innocenti, trucidati davanti ai loro concittadini, e di otto giovani ostaggi fucilati a San Michele della Fossa per rappresaglia. «La rinnovata piazza Garibaldi è stata animata dai sentimenti dei tanti bagnolesi che ogni anno ricordano fatti così cruenti, ideali pagati con la vita, germi della nostra libertà e del nostro vivere civile», dice la sindaca Paola Casali.
La commemorazione ha avuto inizio con la deposizione di una corona a San Michele, dove furono trucidati 8 prigionieri, alcuni originari della Spezia, città che da quel momento è legata alla comunità bagnolese da profondi sentimenti di libertà e democrazia. Corteo in piazza Garibaldi a Bagnolo, con musiche del gruppo strumentale, gonfaloni della Provincia di Reggio, La Spezia, Bagnolo e molti Comuni della provincia. In testa la sindaca Casali e molti sindaci e autorità provinciali e nazionali, tra cui il guardasigilli Andrea Orlando. È stata deposta una corona di fiori davanti al luogo dell'eccidio. Sono seguiti i saluti istituzionali nel gremito teatro Ilva Ligabue, presenti la sindaca Casali, il presidente della Provincia Manghi, il segretario del Comitato della Resistenza della Spezia, Castellini, e il presidente provinciale dell’Anpi reggiana, Fiaccadori. A conclusione, sempre in teatro, lo spettacolo realizzato da Mamimò.
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