Dopo l’infarto, l’intervento ma Sidoli non perde la grinta
QUATTRO CASTELLA. Lo spirito della famiglia emerge con tutta la sua energia e positività dalle parole di Alberto Sidoli: «Mio padre sta bene. È in forma. Sono qui con lui ora. È ancora in ospedale....
QUATTRO CASTELLA. Lo spirito della famiglia emerge con tutta la sua energia e positività dalle parole di Alberto Sidoli: «Mio padre sta bene. È in forma. Sono qui con lui ora. È ancora in ospedale. Dovranno fargli un intervento per il bypass. Ma per quello ci si mette niente. Domenica sarà già fuori».
Il padre è Gian Matteo Sidoli, ex arbitro internazionale di pallacanestro, conduttore di trasmissioni su TeleReggio, ex collaboratore della Gazzetta, che nel giorno del Premio Pietro Reverberi, l’Oscar del basket da lui stesso ideato, è stato vittima di un attacco cardiaco, dal quale lo ha salvato proprio l’intervento provvidenziale del figlio Alberto.
«Eravamo nel suo ufficio – aveva raccontato subito dopo il figlio – con mia sorella Chiara, e stavamo parlando del più e del meno quando nostro padre è andato in arresto cardiaco. Ho capito subito di cosa si trattava perché sono stato per anni volontario nella Croce Rossa. Ho iniziato a fargli un massaggio cardiaco. Sapevo come fare perché, essendo allenatore, ho fatto dei corsi. L’ambulanza è arrivata dopo pochissimo. I medici hanno detto che gli ho salvato la vita. È stata una bella fortuna che mi trovassi lì in quel momento». Ora l’intervento, da affrontare con la solita grinta.
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