Gazzetta di Reggio

Reggio

Imu non pagata, il Comune di Reggio Emilia batte ancora cassa

Imu non pagata, il Comune di Reggio Emilia batte ancora cassa

Richieste per cifre non versate alla Recos-Reggiana Costruzioni (303mila euro) e a Unieco (58mila euro)

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Circa 303mila euro per Imu dovuta e non corrisposta dal 2012 al 2017 e per Tasi non versata dal 2014 al 2017. E poi altri 58mila euro, sempre per Imu non versata, ai quali si aggiungono 1.800 euro per la Tasi non pagata e altri 449 euro per multe non saldate. Il Comune torna a presentare domanda di insinuazione nei passivi di società dichiarate fallite o in liquidazione coatta. E dopo i casi del settembre scorso, che hanno riguardato l’Artoni Trasporti spa (verso la quale il Comune risultava creditore di 13mila euro) e la Main Real Estate (alla quale il Comune ha chiesto una cifra pari a 942mila euro, di cui 923mila per omesso pagamento dell’Imu dal 2009 al 2017), adesso nel lungo elenco compaiono anche Recos-Reggiana Costruzioni srl e Unieco. È quanto si legge in una recente delibera di giunta, approvata lo scorso 15 febbraio.

Con sentenza del 17/19 settembre 2017, il Tribunale di Reggio Emilia ha dichiarato il fallimento della Recos–Reggiana Costruzioni srl, società costituita nel 1992 con lo scopo principale di realizzare il centro direzionale di via Pansa in seguito all’acquisto dell’area dell’ex Gasometro e di altre aree limitrofe, unendo alcuni dei principali imprenditori reggiani operanti nel campo delle costruzioni, fra i quali anche Coop Muratori di Reggiolo. Secondo quanto emerge dalla delibera, il Comune risulta creditore nei confronti di Recos di 303.190 euro per Imu dovuta e non corrisposta negli anni che vanno dal 2012 al 2017 e per Tasi non versata nell’arco di un periodo che va dal 2014 al 2017.

Sul crac Recos, il prossimo 11 aprile, inoltre, è in programma alle 9.30 in tribunale l’esame dello stato passivo alla presenza del giudice delegato, Niccolò Stanzani Maserati.

Sempre nella stessa delibera, infine, si legge che il Comune risulta creditore di una cifra pari a 58.936,39 euro per Imu non corrisposta, 1.809,29 euro per Tasi non versata e 449 euro per contravvenzioni al codice della strada non pagate nei confronti di Unieco, l’ex colosso di via Ruini finito in liquidazione coatta amministrativa con decreto del ministero dello Sviluppo economico dello scorso 7 aprile. La cifra risulta rilevata da una comunicazione dello stesso commissario liquidatore, Corrado Baldini.

Nel settembre scorso, secondo una precedente delibera, erano 14 le società fallite, in concordato, in liquidazione coatta o in amministrazione straordinaria alle quali l’amministrazione comunale chiedeva la restituzioni di imposte non pagate, per un importo complessivo di 1.749.559,19 euro. Nel maggio 2016, invece, la richiesta di insinuazione ai passivi – per un totale di 575.883,86 euro – riguardava altre cinque aziende del settore edile dichiarate fallite o poste in concordato preventivo, fra le quali la “Società Immobiliare Secchia srl”. Poco più di un mese prima, infine, era stata presentata una medesima richiesta di insinuazione nei confronti di altre società, fra le quali Conabit (una delle imprese coinvolte nell’operazione Parco Ottavi) e Coopsette. Per queste ultime il Comune aveva fatto richiesta rispettivamente di cifre pari a 140 mila euro e 32mila euro. (e.spa.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google