Gazzetta di Reggio

Reggio

l’annuncio della regione 

In arrivo altri 350 milioni per edifici pubblici e storici

di Marco Costanzini

CORREGGIO. La ricostruzione post-sisma vede il traguardo sempre più vicino grazie ad altri 350 milioni stanziati dal governo. Le nuove risorse sono destinate alle opere pubbliche e ai beni storici e...

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. La ricostruzione post-sisma vede il traguardo sempre più vicino grazie ad altri 350 milioni stanziati dal governo. Le nuove risorse sono destinate alle opere pubbliche e ai beni storici e architettonici, già finanziati con 1,1 miliardi, dopo gli oltre 4,3 miliardi di contributi concessi per case e aziende. «Un risultato molto importante, un segnale di accelerazione che rispetta gli impegni presi» ha evidenziato ieri l’assessore delegato alla Ricostruzione, Palma Costi, accanto al commissario Stefano Bonaccini e al direttore generale dell’Agenzia per la ricostruzione Enrico Cocchi. «Grazie a questa task force si è raggiunto un traguardo in tempi più brevi rispetto a quelli previsti».

Opere pubbliche. I 350 milioni stanziati dal governo potranno soddisfare già da quest’anno quasi tutte le esigenze per gli interventi previsti dal “Programma per la ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni culturali”, dai Comuni al comparto sanità, dalle Diocesi agli altri enti coinvolti dalla ricostruzione. Il programma prevede 1.851 interventi per circa 1,5 miliardi: già 1.433 di questi sono stati finanziati e 1.039 hanno concluso l’iter di approvazione dei progetti, per 596 milioni. Un esempio di intervento che sarà completato con le nuove risorse è quello relativo alla Rocca di San Felice.

Imprese agricole. Un’ordinanza firmata il 16 febbraio da Bonaccini concede una proroga fino al 30 giugno 2018 alle imprese agricole danneggiate dal sisma per terminare i lavori e presentare la rendicontazione finale dei contributi. Il saldo finale dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2018. Attraverso il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, la Regione ha chiesto un’ulteriore proroga, ora al vaglio della Commissione Ue.

Stato di emergenza. È stato prorogato anche lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2020, che permetterà al Commissario e agli enti locali di continuare a operare in regime straordinario, in maniera più veloce, semplificata e agevolata. Prorogata l’esenzione Imu per gli immobili inagibili, così come la sospensione dei mutui degli enti locali. È stato poi autorizzato l’utilizzo delle risorse per le spese di funzionamento e il pagamento degli straordinari del personale di ruolo degli enti locali impegnato nella ricostruzione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google