«Non ci sono i soldi per una scuola nuova»
Cavriago, il sindaco rassicura sul referendum: «Tra qualche giorno comunicheremo la data»
CAVRIAGO. Non si fa attendere la risposta del sindaco Paolo Burani sul referendum consultivo sulla scuola, dopo che il comitato dei garanti ha verificato la regolarità delle firme raccolte dal comitato promotore. «E’ bene chiarire ai cavriaghesi alcune cose – precisa Burani – mi stupisco che non vi sia da parte dei membri del comitato promotore alcuna conoscenza di come funziona una pubblica amministrazione, visto le persone che ne fanno parte, comprese alcune maestre. Il bilancio del Comune è frutto del lavoro di anni, di scelte programmate nel tempo, di equilibri finanziari. Nel 2014 i cittadini di Cavriago dando a me e alla mia lista il 54% pari a 2895 voti, ci ha chiesto di realizzare nei 5 anni successivi il programma che abbiamo presentato. In quel programma c’era la ristrutturazione della Rodari». E ancora: «Finché esiste la democrazia rappresentativa, il sindaco eletto e la giunta devono lavorare per mantenere gli impegni presi, anche perché certi investimenti non si possono decidere e realizzare in due giorni. Un investimento come quello di fare una scuola nuova oggi non ha alcuna copertura finanziaria. Ci sono da trovare come minimo 4 milioni di euro. Il comitato non ha un progetto, non ha un piano finanziario. Le uniche proposte di finanziamento sono inesistenti». Poi l’affondo: «Seguire la strada da loro proposta vorrebbe dire rinunciare ai 2 milioni di euro della fideiussione che abbiamo incassato per la ristrutturazione della Rodari (che è vincolata) e indebitare il Comune per i prossimi 15 anni, rinunciando ad altri investimenti (vedi mutuo Casa Protetta ) e a qualsiasi altro investimento». Secono Burani, «la ristrutturazione della Rodari è un completo rifacimento della scuola, pienamente rispettosa degli standard richiesti, valorizzando i miliardi spesi in passato per quell’area per palestra e parcheggi. Mi sorprendono il tono e le parole usate dal comitato nei miei confronti che danno chiara l’idea che la componente politica (M5S e lista “Cavriago città aperta”, ndr) prevale sui singoli cittadini, che in buona fede hanno idee diverse sulla scuola Rodari, ma sono strumentalizzati da chi sa benissimo che una scelta come quella della scuola nuova farebbe saltare il bilancio e sarebbe un disastro per il futuro del nostro Comune». Quanto al referendum, Burani afferma che «il Comune indirà il referendum, come previsto, essendo state raccolte le firme necessarie. In questo momento gli uffici comunali stanno lavorando per stabilire la data nel rispetto dei tempi e delle norme. Sicuramente tra qualche giorno sarà comunicata la data stabilita».
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