Refurtiva recuperata dopo il furto alla Ginestra, i bimbi ringraziano i carabinieri. Foto
Poviglio, i 18 scolaretti della materna hanno suonato alla porta della stazione, consegnando ai militari due cartelloni
POVIGLIO. Bellissimo fuori programma la mattina di martedì 20 febbario, presso la stazione dei carabinieri di Poviglio. A suonare alla porta della caserma 18 bambini della scuola materna La Ginestra che, accompagnati dalle loro maestre, hanno voluto dire grazie ai carabinieri per aver trovato e restituito tutto il materiale didattico, del valore di circa 10.000euro, rubato la notte del 25 gennaio scorso dall’interno della scuola. In particolare i bambini hanno voluto consegnare ai carabinieri due cartelloni, da loro preparati, nei quali manifestano il loro ringraziamento ai militari. Cartelloni che i carabinieri di Poviglio hanno affisso ai muri della caserma. La visita si è quindi conclusa con i militari che hanno colto l’occasione per offrire ai piccoli ospiti una merenda.
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Buona parte della refurtiva era stata trovata dai carabinieri nell’immediatezza del furto - la mattina del 25 gennaio - durante il sopralluogo, grazie all'intusito degli investigatori che hanno composto il numero del cellulare trovato e rubato a scuoa che è squillato e ha condotto i carabinieri tra i cespugli del parco attiguo alla materna dove è stata trovata buona parte della refurtiva: 4 stampanti, alcuni computer portatili, 3 cornici digitali, una decina di chiavette usb, e due tablet. All’appello mancavano una cuffia audio, un tablet, un computer portatile, 3 macchine fotografiche digitali e una macchina fotografica professionale che a distanza di una settimana i militari hanno trovato all’interno di un’autovettura in disuso, prossima alla demolizione, parcheggiata vicino al cimitero del paese.
Sul fronte delle indagini finalizzate a identificare i ladri, gli investigatori di Poviglio confidano nei risultati degli accertamenti della scientifica - in campo sono scesi i Ris di Parma - a cui sono state inviate le impronte digitali trovate alla materna.
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