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LE DOMANDE 

«Dov’era Dio? E dov’era l’uomo ad Auschwitz?»

«Dov’era Dio? E dov’era l’uomo ad Auschwitz?»

CRACOVIA (Polonia). «Dov’era Dio?». La domanda, posta da una delle insegnanti, ha chiamato in causa principalmente vescovo, rabbino e imam in un momento di riflessione a caldo dopo la visita all’enorm...

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CRACOVIA (Polonia). «Dov’era Dio?». La domanda, posta da una delle insegnanti, ha chiamato in causa principalmente vescovo, rabbino e imam in un momento di riflessione a caldo dopo la visita all’enorme mattatoio chiamato Birkenau. «Forse, più che chiedersi dov’era Dio, dovremmo chiederci dov’era l’uomo, in quel momento. Perché quello che è accaduto è causa dell’uomo», ha ribattuto il vescovo Massimo Camisasca, esprimendo un concetto poi approfondito anche dal rabbino Goldstein: «Non solo dovremmo chiederci dov’era l’uomo ma dov’era l’uomo occidentale. La Germania fra 19esimo e 20esimo secolo era la nazione guida della cultura e della scienza occidentale, e ha generato le persone che hanno realizzato Auschwitz. Dovremmo chiederci dov’era il nostro uomo occidentale, ma la risposta potrebbe non essere piacevole per noi».

Sfumature diverse ma non troppo nemmeno per l’imam: «Se leggiamo il vecchio testamento, il nuovo, il Vangelo, il Corano, non troveremo mai una sola parola che possa invitare a fare quello che ci è stato raccontato in questa visita. La responsabilità ora è nostra, mi piace sperare che si possa creare una specie di arca di Noè in cui entrare, insieme, sapendo cosa è giusto e caritatevole e cosa non deve accadere di nuovo».

Una buona base potrebbero essere i ragazzi: «La cosa più bella che porto con me è l’attenzione di voi ragazzi, vi ho visti attenti e sono contento di aver tolto 48 ore dal vortice quotidiano per partecipare a un momento simile», ha sottolineato Manghi.

«Tocca a noi e a voi cercare di capire quali siano nel nostro tempo storico le situazioni nelle quali le disumanizzazione che abbiamo visto nell’Olocausto possa, in altri modi, ripetersi. Questa è anche vicenda umana, non solo storica, e non è detto che non possa ripetersi», ha chiosato il sindaco Luca Vecchi.

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