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«In carcere», evaso piange davanti al giudice

«In carcere», evaso piange davanti al giudice

Reggio Emilia. In cella Adamo Truzzi, protagonista della fuga in auto terminata con l’incidente contro l’auto del 113

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REGGIO EMILIA. È finito in carcere Adamo Truzzi, 45 anni, accusato di resistenza a pubblico ufficiale dopo essere fuggito lunedì sera all’alt della polizia. Una fuga effettuata a bordo della sua Audi A3 che si è poi schiantata contro un palo della rotonda di via Gorizia, facendo uscire di strada anche i poliziotti che si sono schiantati con la Volante contro l’Audi.

Truzzi ha pianto a più riprese davanti al giudice Andrea Rat, che ha anche interrotto l’udienza per permettere all’imputato di riprendersi. Il giudice ha poi disposto il carcere per Truzzi in merito al reato di resistenza. Lui ha pianto ancora, venendo accompagnato dagli agenti in carcere. Sarà processato a marzo, difeso dall’avvocato di fiducia Liborio Cataliotti.

L’uomo era peraltro evaso dagli arresti domiciliari, ai quali era ristretto in merito a pene precedenti per furto. Misure che verranno ora riviste dal magistrato di sorveglianza, e che potrebbero essere inasprite. Truzzi quindi potrebbe vedersi revocare i precedenti arresti domiciliari scontando le pene pregresse in carcere.

È l’effetto domino dell’evasione con fuga avvenuta lunedì sera. Dentro l’auto di Truzzi la Scientifica e la Squadra mobile della questura hanno trovato arnesi da scasso e oggetti sui quali sono stati avviati degli accertamenti. L’uomo, un sinti domiciliato a Reggio, ha finito la sua fuga verso le 20.30, dopo aver sfrecciato per via Francia e aver preso in contromano anche un tratto di strada. La Seat Leon della polizia è rimasta coinvolta a sua volta nell’incidente tamponando l’auto di Truzzi. I due agenti hanno riportato contusioni giudicate guaribili in 10 giorni.

A gravare sulla posizione di Truzzi c’è poi la fuga a piedi seguita all’incidente. I poliziotti lo hanno rincorso perché l’uomo non ha voluto fermarsi nonostante le intimazioni degli agenti, che hanno rimediato anche alcuni colpi per bloccare il fuggitivo.

Truzzi era riuscito a trovarsi un lavoro in una cooperativa, occupazione che aveva però perso successivamente.

Dopo un lungo periodo passato senza finire più nel radar della polizia, è stato protagonista della fuga terminata fortunatamente senza altri feriti nonostante la corsa spericolata nella zona densamente abitata di Reggio Emilia. (e.l.t.)
 

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