Gazzetta di Reggio

Reggio

toano, subÌ il trapianto del cuore 

Oggi l’ultimo saluto a Ceccanti profonda commozione in paese

Oggi l’ultimo saluto a Ceccanti profonda commozione in paese

TOANO. Saranno celebrati questo pomeriggio, i funerali di Armando Federico Ceccati, cinquantenne di Cavola, conosciutissimo in paese e in tutta la montagna sia per la sua attività di corista sia per...

3 MINUTI DI LETTURA





TOANO. Saranno celebrati questo pomeriggio, i funerali di Armando Federico Ceccati, cinquantenne di Cavola, conosciutissimo in paese e in tutta la montagna sia per la sua attività di corista sia per la sua vicenda personale: aveva subìto un trapianto di cuore anni fa, e aveva voluto incontrare la famiglia del ragazzo donatore, descrivendo poi questa esperienza profonda e toccante nel libro di successo “Il trattore e la carriola”.

I funerali vedranno la partenza del corteo alle 14.15 dall'abitazione di Ceccati a Cavola, per la chiesa parrocchiale del paese dove alle 14.30 sarà celebrata la funzione funebre. Ceccati lavorava a Maranello per una ditta collegata alla Ferrari. La sua scomparsa ha suscitato vasto cordoglio, perché era una persona allegra, impegnata, presente, che aveva tratto dalle difficoltà di salute vissute in giovane età una grande voglia di vivere e darsi da fare per gli altri, in particolare con attività di sensibilizzazione per la donazione degli organi.

Come accennato era molto conosciuto anche per le sue attività come corista: era coordinatore Aerco (Associazione Emiliana Romagnola Cori), e ha fatto parte dei cori Matildico Valdolo, La Baita, Le maestà. Tanti hanno voluto testimoniargli affetto, ad esempio il Coro Le Maestà che su Facebook così lo ha ricordato: «Ciao grande Armando. Non ci sono parole per il vuoto che ci lascerai. Eri, e rimani tra gli angeli, una grande persona, di quelle che non dovrebbero lasciarci mai. La tua voce resterà sempre al nostro fianco, alle prove, in concerto, ad aprire i concerti con le tue “melodiche” presentazioni». Così ne ha ricordato l’impegno anche il presidente della Croce Verde di Castelnovo, Iacopo Fiorentini: «Eri sempre pronto ad aiutare gli altri con il sorriso di un ragazzino felice. Ho avuto la fortuna di poterti conosce e confrontarmi più volte con te sull’importanza della donazione organi, tua grande battaglia che hai portato avanti con Aido negli anni. Grazie per quanto ci hai insegnato». Dall’esperienza del trapianto Ceccati non aveva solo portato con sé il desiderio di raccontarsi, con il suo libro, ma anche una rinnovata voglia di vivere ogni giorno, come testimoniava lui stesso intervistato in occasione della pubblicazione: «Dopo il trapianto, ho trovato molte nuove amicizie nell’ambiente dell’Aido di cui oggi faccio parte. Adesso, tolti i problemi fisici che potrebbero capitarmi, essendo il mio sistema immunitario debole come quello di tutti i trapiantati, mi immagino anni sereni. Perché in effetti c’è qualcosa che è cambiato in me rispetto a prima: mi sono molto avvicinato alla fede, che mi ha dato alcune risposte che oggi mi aiutano a vivere, non solo a sopravvivere». Armando lascia la madre Pasquina, la sorella Simona, il cognato Giuseppe, il padre Loris, presidente della Pro Loco di Cavola e anima del Cavolaforum e della locale sezione della Protezione Civile. (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google