Parla il presidente dei bergamaschi «Grazie Squinzi»
REGGIO EMILIA . «Al Mapei Stadium come al Signal Iduna Park: uniti e compatti per un’altra festa nerazzurra, per scrivere insieme la nostra storia». Si conclude così l'appello del presidente dell’Atal...
REGGIO EMILIA . «Al Mapei Stadium come al Signal Iduna Park: uniti e compatti per un’altra festa nerazzurra, per scrivere insieme la nostra storia». Si conclude così l'appello del presidente dell’Atalanta, Antonio Percassi, pubblicato sul sito web ufficiale della società in occasione della gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma stasera al Mapei-Città del Tricolore contro il Borussia Dortmund. Un messaggio per dare la carica ai circa 17mila atalantini attesi a Reggio. Ma anche per ringraziare Reggio dell’ospitalità e stemperare le tensioni di un match a rischio quattro, con l’auspicio che la gara di ritorno sia una festa di sport come avvenuto all’andata.
«Giovedì scorso abbiamo vissuto emozioni fantastiche, un’atmosfera bellissima, da brividi che ha dato ulteriore carica ai nostri ragazzi ed al nostro allenatore – si legge nel messaggio firmato dal presidente – L’Atalanta si è fatta grande onore in uno dei più importanti stadi di calcio tedeschi contro una delle squadre più titolate di Germania. Ma non è finita, ci aspetta la gara di ritorno. È scattato il conto alla rovescia per l’appuntamento del Mapei Stadium: sarà di certo un’altra serata da vivere tutti insieme per scrivere una nuova bella pagina di storia nerazzurra». C’è anche un ringraziamento al padrone di casa del Mapei, notoriamente amico della famiglia Percassi: «Una storia che stiamo vivendo anche grazie alla disponibilità del presidente Squinzi ed alla collaborazione del Sassuolo Calcio oltre che delle autorità di Reggio Emilia, dal prefetto al questore, al sindaco: a tutti loro è rivolto il più sincero e sentito grazie mio personale e di tutta l’Atalanta – chiude il numero uno atalantino – Ciò che era impensabile fino a qualche tempo fa, oggi è realtà! E come vi sento spesso cantare “…siam bergamaschi e non conosciam confine…”. Niente di più vero. L’accoglienza che ci è stata riservata a Dortmund è da ricambiare». Mercoledì anche il sindaco Vecchi aveva mandato un messaggio distensivo: «Abbiamo curato in questi giorni con la massima attenzione i passaggi preparatori dell’evento. L’auspicio ora è che sia per tutti una grande giornata di sport, una giornata di festa e che vinca il migliore».
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