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Reggio Emilia, Grandi Salumifici premia i lavoratori con 10mila euro

Reggio Emilia, Grandi Salumifici  premia i lavoratori con 10mila euro

È l’integrativo destinato a ciascuno dei mille dipendenti L’accordo è giunto dopo la riorganizzazione societaria

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REGGIO EMILIA. Dai diecimila euro di premio in tre anni, al telelavoro da casa, alla stabilizzazione dei precari fino all’aumento del part-time. Sono gli snodi centrali del nuovo contratto integrativo aziendale 2018-2021 firmato ieri alla Grandi Salumifici Italiani e che interessa circa mille lavoratori tra dipendenti e atipici.

L’ipotesi di accordo è stata sottoposta al voto dei dipendenti degli stabilimenti di Modena, Reggio Emilia, Santa Fiora e Brescello, dove ha votato il 75% degli aventi diritto approvando l’ipotesi di accordo a stragrande maggioranza (il 97%). Il nuovo integrativo giunge un paio di mesi dopo l’accordo per la cessione della partecipazione detenuta in Is Holding S.p.A (controllante al 100% Grandi Salumifici Italiani o “Gsi”) a favore di Unibon da parte di Senfter Holding, per effetto del quale Unibon detiene il 100% di Gsi. L’azienda è uno dei colossi europei dei salumi, con fatturato per 640 milioni di euro, 14 stabilimenti produttivi in Italia e 34 nazioni verso le quali vengono esportati prodotti a marchio rinomato come Casa Modena o Senfter.

I punti salienti per la parte retributiva riguardano il premio per obiettivi per il periodo 2018-2021 pari a 10.200 euro lordi collegati a parametri di qualità, produttività e redditività. Ci sono poi 800 euro netti per ogni lavoratore per il periodo 2018-2021 centrati sul welfare aziendale. Il premio di produzione è stato consolidato al 7% della media del premio effettivamente erogato al termine di ogni biennio. C’è poi l’incremento dello 0,20% del contributo aziendale per i lavoratori dipendenti iscritti al fondo pensione Alifond per un totale dell’1,60%, un aumento del 6% delle indennità di disagio, l’incremento della maggiorazione per la flessibilità effettuata dal lunedì al venerdì (da un minimo del 5% ad un massimo del 10% rispetto a quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro) e l’istituzione di un’indennità forfettaria per la vestizione e svestizione degli indumenti di lavoro pari a 20 euro lordi mensili con incidenza sul calcolo del Tfr. Spazio anche alle novità per i lavoratori degli uffici, con lavoro agile, lavoro a distanza e telelavoro. È stato concesso poi l’incremento del 5% della possibilità di trasformazione del lavoro da full time a part time (fino al 15% della forza lavoro), la stabilizzazione a tempo indeterminato di almeno 10 lavoratori con contratti atipici e trasformazione da part time a full time per 6 lavoratori oltre a un pacchetto di 32 ore retribuite nell’arco della durata contrattuale per ogni lavoratore per la formazione professionale.
 

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