Spesi anche 4,5 milioni di euro per digitalizzare l’azienda
REGGIO EMILIA. La digitalizzazione in azienda è ormai una scelta obbligata per chiunque conduca un’impresa. E ora si conoscono anche le risorse che gli imprenditori stanno destinando a tale obiettivo....
REGGIO EMILIA. La digitalizzazione in azienda è ormai una scelta obbligata per chiunque conduca un’impresa. E ora si conoscono anche le risorse che gli imprenditori stanno destinando a tale obiettivo. Sono stati infatti pubblicati i primi risultati del progetto “Readiness Industria 4.0” che cataloga gli investimenti che le aziende dell’area emiliana hanno effettuato nel corso 2017 o che intendono pianificare nel 2018. La rilevazione riassume i dati forniti dagli enti di formazione delle sedi confindustriali: Cis di Reggio Emilia, Cisita di Parma e Forpin di Piacenza. L’indagine è stata promossa da Federmanager e Confindustria grazie al finanziamento del Fondodirigenti.
Un apposito questionario è stato compilato dalle aziende delle tre province, quelle dei territori che avranno a breve un unico polo delle Camere di Commercio. Le domande sono state poste alle unità produttive di settori che vanno dalla impiantistica alimentare alla meccanica, dalle macchine utensili agli impianti di automazione e robotica, dalla meccatronica a macchine agricole e movimento terra e altre industrie manifatturiere.
Si è così accertato che in 14 casi è stato fatto un investimento che spazia dai 15mila al milione di euro; somme utilizzate nello specifico per l’acquisto di software, sistemi, piattaforme e applicazioni.
Altri 13 interventi hanno comportato una spesa dai 100mila ai 4 milioni e mezzo di euro che sono serviti per beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati e gestito tramite sensori e azionamenti. Si contano poi altri 8 impieghi fra i 15mila e il milione di euro necessari per adottare sistemi capaci di assicurare la qualità dei prodotti e la sostenibilità ambientale. Il quadro si completa con ulteriori 7 interventi di importo compreso fra le 200 e le 600 mila euro che hanno riguardato dispositivi per l’interazione uomo-macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza nel posto di lavoro in una logica 4.0.
Le informazioni selezionate verranno utilizzate nella prosecuzione del programma con l’intendimento di creare dei modelli manageriali avanzati definiti proprio in ragione delle emergenti modalità organizzative guidate dalla trasformazione digitale che coinvolge il sistema produttivo in una ottica globale.
A tale scopo saranno realizzati 21 casi di studio. Inoltre potranno essere progettati e sperimentati tre percorsi formativi con il ricorso alle metodologie di benchmarking e matchmaking. Tutto ciò coinvolgerà necessariamente le aziende della stessa filiera ma anche di territori diversi, nonché filiere di diversa natura che fanno però parte dello stesso territorio. La strada della digitalizzazione è iniziata e va studiata fino in fondo, in ogni particolare. (l.v.)
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