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Atalanta-Borussia, petardi nascosti come assorbenti da alcune ultrà tedesche

Leonardo Grilli
Atalanta-Borussia, petardi nascosti come assorbenti da alcune ultrà tedesche

Denudate completamente alcune tifose per trovare gli ordigni pirotecnici che cercavano di portare illegalmente all'interno del Mapei Stadium. Trovati anche due uomini che nascondevano nel retto un petardo

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REGGIO EMILIA. Il giorno dopo la partita di Europa League fra Atalanta e Borussia Dortmund è tempo di bilanci. E quello redatto dalla questura reggiana, che ha coordinato i servizi di ordine pubblico, è complessivamente positivo. Eccezion fatta per uno scontro, l'unico, avvenuto un'ora prima dell'inizio del match fra due gruppi di ultras facinorosi delle tifoserie avverse.

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Le due fazioni si erano date appuntamento nei pressi della rotonda fra via Regina Margherita e via del Chionso ma, prima dell'arrivo dei tedeschi, gli ultrà atalantini si sono imbattuti in una pattuglia della Digos che li stava monitorando da ore.

Gli agenti della Digos sono intervenuti in prima battuta proprio nei confronti degli atalantini, cercando di convincerli ad allontanarsi. E tutto sembrava andare per il meglio finché, all'improvviso, dal buio sono sbucati una quarantina di bergamaschi a volto coperto che si sono scagliati con rabbia e violenza contro i poliziotti. Erano, probabilmente, già carichi per lo scontro con i tifosi del Borussia.

L'intervento di un reparto Mobile di Bologna, in tenuta antisommossa, ha rapidamente placato gli animi ma nel frattempo, provenienti dal centro, si sono avvicinati altri ultrà, questa volta tedeschi. Marciando in formazione compatta si sono scagliati subito contro i facinorisi dell'Atalanta, dando vita a un lancio di bottiglie, sassi e sedie dei locali circostanti.

Un secondo intervento della Mobile ha infine sedato definitivamente la rissa. Nel parapiglia, però son rimasti coinvolti tra agenti della Digos: due della questura di Reggio, che hanno avuto 7 e 21 giorni di prognosi, e uno della questura di Bergamo con 7 giorni di prognosi.

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Arrestato, sempre per questo episodio, un 23enne bergamasco già noto alle forze dell'ordine con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale e rissa. Denunciati e colpiti dal Daspo anche 35 ultrà tedeschi.

Complessivamente erano circa 500 gli uomini delle forze dell'ordine - in parte reggiani e in parte affidati alla partita direttamente dal ministero - impegnati sul campo fra polizia, carabinieri, Finanza, Municipale, vigili del fuoco e polizia penitenziaria.

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Impegnati anche 420 steward per un totale di 21.500 spettatori fra i quali quasi 3mila in trasferta dalla Germania. Soddisfatto, nel presentare il bilancio della giornata, il questore Antonio Sbordone che ha sottolineato come fondamentali siano stati anche i controlli all'ingresso dello stadio per evitare il passaggi di artifizi pirotecnici.

Sequestrati, infatti, un totale di cinque bombe carta, quattro petardi e tre fumogeni, alcuni dei quali nascosti dalle tifose tedesche come se fossero assorbenti. Per scoprirli è stato necessario da parte degli steward far spogliare completamente alcune tifose del Borussia, riparate dietro a dei teloni.

Durante queste approfondite ispezioni sono stati trovati anche due tifosi del Dortmund che nascondevano all'interno del retto due petardi.

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