Morte del senzatetto, disposta l’autopsia
La procura chiede un accertamento sulle cause del decesso del 32enne trovato senza vita in via Agosti
REGGIO EMILIA. La procura vuole fugare ogni possibile dubbio sulle cause della morte di Fouad Loubane, detto “Fufu”, musicista e artista senza fissa dimora che da anni dormiva alle ex Reggiane. Il corpo del 32enne di origini marocchine è stato trovato senza vita all’alba di mercoledì sotto il porticato della sede del Csi, in via Agosti, dalla donna delle pulizie. Per accertare le cause del decesso, il sostituto procuratore Giacomo Forte ha disposto l’autopsia.
Non ci sono segni di violenza sul corpo del 32enne ma la Scientifica della questura ha trovato una siringa. L’ipotesi principale resta quella dell’overdose ma non vengono al momento escluse altre piste.
Secondo quanto ricostruito, il corpo era sotto il porticato già da diverse ore. Il Csi chiude alle 19 e riapre il mattino successivo. Il cadavere del giovane, secondo la donna che lo ha trovato, non pareva affatto trasandato. Era vestito in modo sportivo ma accurato: una tuta, un giubbotto color caffè corto sulla vita.
Dopo aver lanciato l’allarme sono arrivati gli agenti della questura e il cadavere è stato rimosso e trasportato al cimitero di Coviolo due ore dopo, rimanendo ora a disposizione del magistrato che ha disposto l’esame autoptico. È probabile che il 32enne abbia cercato riparo dal freddo sotto il porticato. Non è la prima volta che dei senzatetto cercano rifugio nella sede Csi, più sicura rispetto alle ex Reggiane, distanti pochi metri.
La morte del senzatetto è stata accolta con grande dolore da un gruppo di amici di “Fufu” che mercoledì sera ha organizzato una manifestazione spontanea.
Una fiaccolata di protesta con l’obiettivo di accendere i riflettori sull’ex fabbriche di via Agosti. Un luogo pericoloso, ma spesso l’unico dove passare la notte per decine di persone marginalizzate. (e.l.t.)
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