Gazzetta di Reggio

Reggio

Oggi corteo in centro per l’accoglienza di tutti gli immigrati

di Luciano Salsi

Iniziativa promossa da centri sociali, Leu e Potere al Popolo Partenza alle 15.30 da piazzale Marconi e arrivo alla Gabella

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. I centri sociali, le cooperative impegnate con i richiedenti asilo e le formazioni di sinistra Leu e Potere al Popolo manifesteranno oggi pomeriggio a favore dell'accoglienza di tutti gli immigrati, regolari e irregolari, all'insegna del motto “Reggio accoglie: nessuno è illegale”. I partecipanti si sono dati appuntamento per le 15,30 in piazzale Marconi: da qui il corteo percorrerà viale IV Novembre e una volta in piazzale Tricolore si immetterà in via Emilia San Pietro per poi proseguire in via Roma e tappa finale alla Gabella dove gli obiettivi della manifestazione saranno illustrati e discussi “con microfono aperto”.

La lista delle sigle aderenti è aperta dall'associazione Città Migrante, a cui seguono Casa Bettola, Lab aq16, Gruppo laico missionario, le associazioni Passaparola, Partecipazione e Jahspora R- Evolution, Avvocato di strada, Arte Migrante, Laboratorio Arsave, le cooperative Vivere La Collina, La Quercia e La Vigna, il centro sociale Papa Giovanni XXIII, Emergency, Cobas Scuola, Pollicino Gnus, cooperativa agricola La Collina, comitato provinciale Acqua Bene Comune, associazione Amar Costruire Solidarietà, associazione culturale Gramsci di Scandiano, collettivo nonviolento Uomo Ambiente della Bassa reggiana, Non Una Di Meno, Potere al Popolo, Liberi e Uguali. I bersagli dichiarati non sono soltanto i neofascisti e le proposte politiche della Lega e del centro destra, ma anche le decisioni prese l'anno scorso dal governo Gentiloni per cercare di arginare un’immigrazione fuori controllo. I manifestanti, infatti, chiedono che sia abolita, oltre alla vecchia legge Bossi-Fini che a loro avviso produce irregolarità, anche il decreto Minniti-Orlando emanato nello scorso mese d'aprile dai ministri degli Interni e della Giustizia, che eroderebbe ulteriormente l’accesso ai diritti togliendo un grado di giudizio ai richiedenti asilo e impedendo di fatto il pieno esercizio del diritto alla difesa per i migranti. Inoltre la loro protesta è rivolta contro i recenti accordi Italia-Libia che «bloccano i migranti in un paese dove le violenze e gli abusi sono all’ordine del giorno», le missioni in Niger di Gentiloni per esternalizzare il blocco delle migrazioni, le limitazioni imposte alle operazioni delle Ong, la tendenza a confinare italiani e stranieri in ghetti che li condannano all’invisibilità e allo sfruttamento, l'impoverimento costante dei più fragili attraverso il dilagare della disoccupazione, della precarietà e degli sfratti. Alle forze politiche impegnate nella campagna elettorale, che si dichiarano antifasciste, antirazziste e favorevoli a una cultura dell’accoglienza, i manifestanti chiedono di esprimersi e schierarsi a favore delle loro proposte. Occorre, a loro parere, aprire canali legali di ingresso attraverso la concessione di visti per motivi umanitari, concedere un permesso di soggiorno umanitario per tutti i migranti presenti in Italia, concepire il sistema di accoglienza come un sistema di welfare inclusivo affinché «non esistano più ghetti, da Rosarno alle ex Officine Reggiane», riformare la legge sulla cittadinanza introducendo lo ius soli e rendere effettivo per tutti, italiani e stranieri, il diritto alla residenza, alla salute e all’abitare. I promotori della manifestazione traggono dai fatti di Macerata la convinzione che si stia creando nel nostro paese un clima di intolleranza e razzismo. «Non ci arrendiamo – scrivono – a tanta brutalità e disumanizzazione. Per questo proviamo quotidianamente a costruire ponti nei nostri territori e a lottare per i diritti e la dignità di tutte e tutti, nessuno escluso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google