Violazione della privacy nuove sanzioni in arrivo
REGGIO EMILIA. Le telefonate assillanti di aziende telefoniche ed energetiche, insieme alla pubblicità on line sempre più mirata e invasiva, sono ormai l'incubo di molti cittadini bersagliati come...
REGGIO EMILIA. Le telefonate assillanti di aziende telefoniche ed energetiche, insieme alla pubblicità on line sempre più mirata e invasiva, sono ormai l'incubo di molti cittadini bersagliati come vacche da mungere nel mercato globale. I numeri di telefono, gli indirizzi di posta elettronica, i codici fiscali e le partite Iva sono i grimaldelli con cui viene scassinata la nostra privacy. Questi dati personali, a cui viene data la caccia dai mercanti digitali, sono il “nuovo petrolio” del ventunesimo secolo, secondo la definizione coniata dal rapporto 2011 del World Economic Forum. È una ricchezza immateriale che vale già 130 miliardi negli Stati Uniti, sta per arrivare a 100 nell'Unione europea e suscita appetiti crescenti a danno dei consumatori, sottoposti al grave rischio di subire hackeraggi e vere e proprie truffe. Perciò l'Unione europea ha predisposto un nuovo regolamento di tutela della riservatezza, che prevede sanzioni fino a 20 milioni e al 4% del fatturato annuo per le aziende che lo violano. Se n'è parlato in un convegno organizzato da Confcooperative in collaborazione con le società Italia Network Consulting e Node e la software house Sistemi. Vi hanno partecipato i rappresentanti di 136 imprese interessate a gestire i dati personali con tutte le cautele necessarie per evitare le sanzioni della Ue. L'avvocato Giovanni Beretta, consulente di Inc, ha introdotto i lavori, a cui hanno partecipato anche Cristian Golinelli, direttore di Confcooperative Modena, Gianluigi Angotti di Node, Paola Callegari e Luca Leone di Sistemi. «Abbiamo organizzato questo incontro – spiega Vanni Ceccardi, direttore servizi di Confcooperative-Unioncoop – per approfondire il regolamento che dovrà essere pienamente applicato dal 25 maggio e per illustrare il servizio di consulenza che offriamo alle imprese per valutare i rischi a cui ci si espone e mettere in atto le contromisure procedurali e tecnologiche».
Il regolamento estende molto le garanzie dei cittadini, prevedendo che sia considerato personale e da tutelare ogni dato che consenta, anche in via indiretta, di risalire all'identità della persona. È una sfida per le imprese, che, avendo a disposizione i dati dei clienti, dei lavoratori, degli amministratori e di vari altri soggetti, devono evitare di trattarli incautamente in modo irregolare. (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google