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STOP ALLA GINECOLOGIA H24 - Le reazioni/1 

Bini: «Saputo dal passaparola, non si fa»

Bini: «Saputo dal passaparola, non si fa»

CASTELNOVO MONTI. Durante la seduta del consiglio comunale il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, è intervenuto anche sulla sospensione del servizio H24 di guardia ginecologica all’ospedale...

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CASTELNOVO MONTI. Durante la seduta del consiglio comunale il sindaco di Castelnovo Monti, Enrico Bini, è intervenuto anche sulla sospensione del servizio H24 di guardia ginecologica all’ospedale Sant’Anna, emerso nei giorni scorsi, con toni critici verso la scelta e le modalità di comunicarla.

«Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro del Tavolo tecnico sulla sanità, di cui fa parte anche il Comitato Salviamo le Cicogne, a cui hanno partecipato anche il dottor Giancarlo Gargano, responsabile neonatologia del Santa Maria Nuova, la direttrice dell’Ausl di Reggio dottoressa Cristina Marchesi, e la direttrice del distretto Ausl Sonia Gualtieri, dopo che eravamo venuti a conoscenza di questa sospensione solo attraverso passaparola e voci. Ci sono state spiegate - dichiara - le motivazioni tecniche di questa riduzione degli orari, portati dalle 8 alle 20 dal lunedì al venerdì e dalle 8 alle 14 al sabato. Ci è stato spiegato che la presenza del servizio H24 ha senso solo con la presenza di un punto nascite attivo». Conclude Bini: «Non entro negli aspetti tecnici perché ovviamente non sono a livello di confrontarmi su questi con i professionisti, che stimo e rispetto. Ma quando il territorio ha accettato il percorso di implementazione e rafforzamento del Sant’Anna, denominato “Sant’Anna Plus”, per il quale sono stati messi a disposizione quasi 4 milioni di euro, il concetto di base era di mantenere tutti i servizi presenti e rafforzarne altri. Scoprire che viene cambiato un protocollo importante senza che siano stati informati né io né altri amministratori, è spiacevole e non si deve procedere più in questo modo. La scelta è stata la stessa che ha coinvolto gli altri ospedali dove è stato chiuso il punto nascite, Pavullo e Borgo Val di Taro: possiamo anche arrivare a capire le basi di questa variazione ma dobbiamo essere avvisati e avvertiti per tempo, si deve avere la possibilità di discuterne, ce le devono illustrare prima in modo preciso e dettagliato, e in questo caso non è stato fatto». «Ne ho parlato già con la Provincia e intendo portare il tema anche all’attenzione della Regione» conclude.

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