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Restaurata la lapide nella casa natale di Angelo Secchi

Restaurata la lapide nella casa natale di Angelo Secchi

Omaggio al grande astronomo a 140 anni dalla sua morte Domani (ore 11) l’appuntamento è in via Porta Brennone 12

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REGGIO EMILIA. Una lapide in ricordo di Angelo Secchi nella casa natale del grande astronomo e geodeta reggiano sarà scoperta domani alle 11 in via Porta Brennone 12 nell’anniversario della morte di Angelo Secchi avvenuta nel 1878, alla presenza di un rappresentante dell'amministrazione comunale, Giordano Gasparini direttore della Biblioteca Panizzi, Eugenio Menozzi presidente Lions, Simonetta Secchi rappresentante Lions club Comitato Secchi. Reggio Emilia rende così nuovamente omaggio a uno dei suoi concittadini più illustri grazie al Lions club Reggio Emilia Host Città del Tricolore che, come membro del Comitato per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Padre Angelo Secchi (Reggio Emilia 28 giugno 1818 – Roma 26 febbraio 1878), ha restaurato la lapide sulla casa natale dell’astronomo, data per scomparsa e ritrovata durante i lavori.

Padre Angelo Secchi studiò al ginnasio reggiano, allora diretto dai Gesuiti e, finiti gli studi, ottenne di essere ammesso alla Compagnia di Gesù. Perfezionò i suoi studi a Roma alla scuola del gesuita Francesco De Vico, valente astronomo e direttore dell’Osservatorio del Collegio Romano, poi diretto dallo stesso Secchi. A causa delle vicissitudini politiche romane di metà ’800 i gesuiti, e con loro padre Angelo Secchi, dovettero trasferirsi in America e qui ebbe inizio la sua brillante carriera all’Osservatorio Astronomico della Georgetown University. Tornato in patria fu l’artefice della ricostruzione del nuovo Osservatorio Romano con annessi locali da destinare ad abitazione, studio e biblioteca così come è oggi. Fu tra coloro che definirono il primo meridiano d’Italia: il Meridiano di Roma; fu geodeta e astronomo, si occupò di acquedotti, sanità, clima ed elettricità; fu meteorologo ed a lui si deve l’invenzione del “meteorografo” (Parigi 1867) che consentiva la registrazione a distanza di temperatura, pressione, umidità, direzione e velocità del vento e quantità di pioggia caduta. Il premio per questo strumento fu conferito a Secchi da Napoleone III i che lo nominò Ufficiale della Legion d’Onore. Il Lions contribuirà poi al ripristino dell’osservatorio con l’installazione di una centralina di meteo rilevamento che i meno giovani ricorderanno per i segnavento che anni fa svettavano sul tetto dei Musei.



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