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i tabaccai dePREDATI 

«Ricordo bene quel colpo Fa piacere che siano in cella»

REGGIO EMILIA. «Mi ricordo benissimo quel giorno, purtroppo: quei due avevano svuotato il fondocassa. Mi fa piacere che li abbiano presi. Da allora non abbiamo subìto altre rapine, speriamo di...

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REGGIO EMILIA. «Mi ricordo benissimo quel giorno, purtroppo: quei due avevano svuotato il fondocassa. Mi fa piacere che li abbiano presi. Da allora non abbiamo subìto altre rapine, speriamo di continuare così». Alla “Nuova tabaccheria edicola di Masone”, uno dei soci riceve con sollievo la novità dell’arresto.

Quel giorno del 23 dicembre 2016 tutti e due i gestori sono presenti dietro al bancone, quando all’improvviso fanno irruzione quei due con fare sbrigativo: uno vestito di nero, pistola imbracciata con entrambe le mani, l’altro di bianco. Il tabaccaio comprende subito le loro intenzioni: afferra una calcolatrice sul banco, gliela getta contro e si rifugia in uno stanzino sul retro, non visibile alle telecamere. Nei concitati secondi seguenti i due banditi si danno il cambio: quello vestito di nero resta accanto alla porta, l’altro, avvicinatosi al bancone, prima fa segno con l’indice destro di consegnargli l’incasso, poi, vedendo che l’esercente tentenna, si serve da solo, svuota il registratore a mani nude, ripone le banconote in un borsone nero che indossa a tracolla e scappa. Il socio, ripreso da un’altra angolazione vicino ai computer del lotto, aggira il bancone per reagire ai due banditi. Poi, indispettito e rabbioso per quanto sta accadendo, afferra uno scatolone e lo lancia verso un rapinatore.

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