Gazzetta di Reggio

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A ROMA 

Una delegazione del “Secchi” in visita all’osservatorio

REGGIO EMILIA. Domani una delegazione di studenti e docenti dell’istituto reggiano “Angelo Secchi” andranno sulle orme del padre gesuita reggiano nell’osservatorio astronomico e meteorologico del...

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REGGIO EMILIA. Domani una delegazione di studenti e docenti dell’istituto reggiano “Angelo Secchi” andranno sulle orme del padre gesuita reggiano nell’osservatorio astronomico e meteorologico del Collegio Romano, che lui stesso ha costruito, che ora è la Specola vaticana, l’istituto di ricerca scientifica direttamente dipendente dalla Santa Sede, che fa capo al Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Secchi. Dell’osservatorio che si trova nella chiesa di Sant’Ignazio a Roma, è stato responsabile e coordinatore. La delegazione alle 18.30 si unirà al comitato per le celebrazioni secchiane, in particolare al reggiano don Matteo Galaverni (astronomo e cosmologo) per assistere alla messa nella chiesa di Sant’Ignazio, presieduta dall’arcivescovo Luis Francisco Ladaria celebrata in occasione del 140°anniversario della morte di Secchi. «Questa – spiega la dirigente del “Secchi” Maria Grazia Diana – è la prima tappa di un percorso che prevede la partecipazione della scuola alle celebrazioni per Angelo Secchi».

A Secchi sono dedicati un asteroide, un cratere di 234 chilometri di diametro su Marte e una montagna e un crepaccio di 35 chilometri di lunghezza sulla luna. La sua importanza e fama sono internazionali. In sant’Ignazio gli studenti saranno accompagnati da Aldo Altamore (docente di fisica, università Roma Tre). Lì, Secchi, fondatore della spettrografia astronomica, lavorò dal 1849 al 26 febbraio 1878. Nella chiesa, non finita, una grande tela crea l’illusione ottica della cupola mai costruita, così Secchi potè costruire il suo osservatorio, ammirar le stelle che per primo classificò in base ai loro spettri, occuparsi di astronomia, meteorologia, e geodesia (forma della terra), topografia, misura della trasparenza delle acque, sistemi antincendio. Gli studenti dell’istituto Secchi saranno accompagnati dai docenti Lucio Iotti ( ingegnere, topografo e appassionato di meteorologia) e Anna Lia Giannatonio (insegnante di Scienze e studiosa di astronomia) che visiteranno poi il mausoleo Cecilia Metella, sulla via Appia Antica, in corrispondenza dei resti del “caposaldo A” utilizzato dal Secchi nella misura della base geodetica dell’Appia antica.



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