Obiettivo dell’Avis allargare la base dei soci donatori
L’assemblea annuale dell’associazione alla Casa del Dono Il presidente: «Donare il sangue come abitudine diffusa»
REGGIO EMILIA. Si è tenuta ieri, alla Casa del Dono in via Muzio Clementi, l’assemblea annuale dei soci dell’Avis reggiana. Durante la mattinata sono state presentate, da parte del presidente Luigi Zannini e dei consiglieri, le relazioni sulle attività svolte nell’anno 2017. È intervenuto anche il sindaco Luca Vecchi che si è complimentato con l’associazione sottolineando la continuità della meritoria azione svolta in questi anni in cui Avis è riuscita ad interagire con varie realtà del territorio lavorando nell’ottica di valorizzazione della solidarietà in più ambiti: scuole, università, istituzioni pubbliche e azienda ospedaliera. Sono stati poi illustrati anche gli obiettivi e le strategie per il futuro dell’associazione, impegnata sempre di più nell’incrementare la raccolta di sangue e plasma e nell’allargare la base dei soci donatori. In un clima di partecipazione e di collaborazione, i tanti volontari attivi e i soci presenti sono stati ringraziati per l’attività di volontariato che ogni giorno li vede impegnati per il bene dell’associazione.
In particolare, il futuro dell’Avis reggiana è stato delineato dal presidente Luigi Zannini durante la sua relazione. «La nostra aspirazione – spiega Zannini – è quella di contribuire alla diffusione su tutto il territorio di nostra competenza, il concetto di società solidale, dove la cultura della donazione sia patrimonio della collettività e dove il dono del sangue divenga un’abitudine diffusa e un gesto naturale. Questo lavoro richiede necessariamente una forte alleanza con le istituzioni pubbliche, quelle scolastiche e con i mass media». E ancora: «Le presenze di Avis nelle istituzioni scolastiche sono ormai diventate una consuetudine. Abbiamo aderito ai programmi di alternanza scuola lavoro con alcuni istituti superiori, pertanto ospiteremo gli studenti che vorranno effettuare un’esperienza lavorativa, un’occasione per i giovanissimi per un primo approccio alla nostra realtà che permetterà loro di sensibilizzarsi ai temi della solidarietà e del dono. Stiamo lavorando ad un progetto con l’università di Modena e Reggio per attivare dei laboratori di sensibilizzazione indirizzati alle fasce dei giovanissimi, per educare i bambini delle scuole primarie e dell’infanzia ai piccoli gesti del donare senza aspettarsi nulla in cambio perché questa sia una scelta naturale».
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