Delrio presenta la tangenziale di Rubiera
Incontro alla sala Biagi. Domani toccherà ai “No Bretella”. Critiche M5S: «Spreco di denaro pubblico»
RUBIERA. Oggi alle 21 il ministro Graziano Delrio partecipa all’incontro intitolato “La tangenziale di Rubiera - Un’opera “sbloccata”: dove passa, chi la fa, quando si comincia”. Appuntamento alla sala Enzo Biagi, in piazza Gramsci. Venerdì scorso è arrivato l’annuncio: i lavori della bretella Campogalliano-Sassuolo partiranno a maggio. «È stato approvato, con decreto interministeriale, l’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione che regola la progettazione, costruzione e gestione del collegamento autostradale», ha spiegato il ministero delle infrastrutture e trasporti, annunciando anche i tempi di realizzazione: 4 anni. Il costo dell’opera è di 514 milioni di euro. Il percorso della nuova autostrada per diversi chilometri corre accanto al fiume. È un collegamento autostradale di 25,5 chilometri: i 14 che dall’interconnessione A22- A1 corrono verso Sassuolo più i 3,6 di raccordo con la tangenziale di Modena, i 6,5 della variante di Rubiera e 1.400 metri di raccordo. Chi arriva da Campogalliano potrà proseguire direttamente verso Sassuolo. Sono previsti sei caselli: 4 sull’asse principale (Rubiera, Marzaglia, Zona industriale Sassuolo e Barriera Pedemontana) e 2 sul ramo di collegamento con la tangenziale di Modena (Zona Fiera-Scalo Merci e la Barriera tangenziale).
Il comitato “No Bretella” annuncia per domani un incontro sul tema con i candidati alle prossime elezioni politiche.
Critiche sulla tempistica dal Movimento 5 Stelle: «Come il peggior governo Dc dell’era Andreotti, a 7 giorni dal voto il governo Gentiloni e il ministero di Delrio annunciano di aver completato l’ iter burocratico per la contestatissima autostrada Sassuolo-Campogalliano, dicono i candidati e parlamentari M5S Michele Dell'Orco e Vittorio Ferraresi assieme alla capolista e candidata reggiana Maria Edera Spadoni. «Tutto ciò avviene mentre negli ultimi anni non si è riuscito a garantire un livello accettabile di manutenzione delle strade esistenti. Intanto si pensa ad una nuova autostrada. Quei fondi vanno utilizzati per la manutenzione stradale e tappare buche e crepe e per promuovere il trasporto pubblico locale . Servono inoltre il completamento e alla messa in funzione dello scalo di Marzaglia, costruito e inutilizzato da anni, e il potenziamento della linea ferroviaria Modena-Sassuolo», spiegano Dell'Orco, Ferraresi e Spadoni. «Una volta al governo, analizzeremo gli ultimi sviluppi burocratici dell’iter. La nostra linea politica non cambia: questa autostrada è un inutile spreco di denaro pubblico e di territorio, e non farà altro che aumentare traffico e inquinamento».
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