Depredate cinque case in cinque ore
I furti sono avvenuti fra il centro storico e San Prospero Strinati. Il bottino più ricco un Rolex con diamanti da 13mila euro
REGGIO EMILIA. Sabato pomeriggio, un giorno di svago e di impegni, dedicato in particolare alla famiglia e a piccole commissioni e... a furti negli appartamenti. Un reato che non passa mai di moda e che, anzi, sta vivendo in queste ultime settimane un incremento. Tanto che, solo sabato, si sono registrati cinque casi in poche ore. Tanti sono stati gli interventi della polizia di Reggio Emilia, fra le 15 e le 20, nelle case dei reggiani messe a soqquadro dai topi d’appartamento. Episodi che si sono concentrati in due zone della città: a San Prospero Strinati e nel centro storico e le sue immediate vicinanze.
La prima telefonata al 113 è avvenuta alle 15.10, quando la polizia è stata chiamata in via Torre, traversa di via Toschi. Arrivati sul posto, una residente reggiana ha raccontato di essersi recata, poco prima, in una sua abitazione in cui non vive da tempo. La sua intenzione era quella di controllare che fosse tutto in ordine ma, quando ha fatto per aprire la porta, si è resa conto che era stata forzata. All’interno, tutto era stato messo in disordine ma, fortunatamente, i ladri non avevano trovato nulla di valore da rubare.
Circa quattro ore dopo, alle 19.50, il secondo intervento per un furto in un appartamento, il colpo più remunerativo per i ladri, che se ne sono andati con un bottino da oltre 10mila euro. In via Pezzana, una strada residenziale nel quartiere di San Prospero Strinati, un 43enne romano ha spiegato di essere uscito con la sua famiglia alle 17.30 e al loro ritorno, alle 19.30, si è accorto che qualcuno era entrato in casa loro.
I malviventi, dopo essersi arrampicati sul balcone della palazzina al primo piano, erano riusciti a forzare la finestra e guadagnare così l’accesso all’appartamento.
Quindi si sono diretti subito verso la camera da letto, mettendola a soqquadro e riuscendo a trovare un Rolex modello Datejust con diamanti del valore di circa 13mila euro e vari monili in oro ancora in via di inventario. Con ogni probabilità i criminali hanno presidiato la casa, aspettando che tutta la famiglia uscisse per poi agire indisturbati, complice anche la mancanza di un sistema d’allarme.
Un quarto d’ora più tardi, alle 20.05, il terzo intervento, in via Samoggia. A poca distanza da via Pezzana. Vittima, questa volta, una reggiana di 57 anni che si è vista entrare in casa i ladri quando lei e tutta la famiglia erano all’interno. Mentre erano riuniti al piano superiore della palazzina, infatti, i malviventi hanno forzato senza fatica la porta principale chiusa senza mandate e si sono diretti in un appartamento occupato solitamente dalla madre della 57enne. La donna, fortunatamente, in quel momento era ospite di una struttura per anziani e non ha rischiato di trovarsi davanti i criminali, che avrebbero potuto farle del male.
La banda, dopo aver ispezionato tutta la camera da letto, se n’è andata a mani vuote. Gli ultimi due colpi si concentrano infine fra i quartieri di Gardenia e Santo Stefano. In via Ramusani, alle 20.15, una pattuglia della squadra Volanti è andata in soccorso di un residente di origini tarantine. L’uomo, raggiunto dai poliziotti, ha raccontato loro che poco prima alcuni ladri avevano cercato di entrare nel suo appartamento. Dopo essersi arrampicati sul balcone, hanno rotto il vetro della porta-finestra senza però riuscire ad aprirla. Alla fine, quindi, sono stati costretti a desistere e andarsene.
Venti minuti dopo, l’ultima richiesta di intervento a poche centinaia di metri di distanza. In via Tesauri i poliziotti, accompagnati dal residente, hanno accertato che i criminali avevano rotto una porta finestra al primo piano riuscendo a trovare e rubare un collier da donna, due orologi marca “Festina” e le chiavi di casa della moglie.
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