Gli esodati reggiani incontrano la Spadoni
REGGIO EMILIA. Nei giorni scorsi una delegazione del Comitato esodati Reggio Emilia si è incontrata con la candidata del M5s Maria Edera Spadoni. Come avvenuto anche negli incontri con altri...
REGGIO EMILIA. Nei giorni scorsi una delegazione del Comitato esodati Reggio Emilia si è incontrata con la candidata del M5s Maria Edera Spadoni. Come avvenuto anche negli incontri con altri schieramenti politici, la delegazione ha sollecitato un impegno formale dei grillini a tutelare le 6000 famiglie di esodati rimasti esclusi da tutte le precedenti salvaguardie.
Durante il dibattito la delegazione ha richiesto di prorogare Opzione Donna almeno fino al 31 dicembre 2018 e stabilire con un’apposita legge «che 41 anni di contributi devono bastare per andare in pensione senza limitazioni di età». In generale durante la discussione, spiega il comitato, «abbiamo sensibilizzato i candidati del M5S a una maggiore attenzione sul tema delle pensioni, recependo la situazione reale che abbiamo in Italia, non i falsi ideologici che vari politici hanno diffuso tra la gente per spaventarla e farle subire la peggiore macelleria sociale in campo previdenziale degli ultimi 50 anni».
La Spadoni ha risposto, a nome del movimento, di essere contraria al metodo delle salvaguardie ma che, nel testo del loro programma, hanno specificato di volersi impegnare per «l’abolizione della riforma Fornero, 41 anni di contributi per andare in pensione senza limiti di età, l’Opzione Donna strutturale fin da subito e il reddito di cittadinanza a 760 euro al mese per tutti i cittadini disoccupati e senza reddito». Al termine dell’incontro, però, gli esodati hanno anche richiesto di risolvere entro 90 giorni dall’insediamento di un eventuale loro governo la questione degli ultimi 6000 esodati non salvaguardati.
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