I senzatetto al Mirabello
Aperta da ieri la palestra con 20 brandine. Il passa parola dei volontari per informare
REGGIO EMILIA. Brandine blu, posizionate in fila sui tappetini, in un locale lindo: così si presentava ieri sera la palestra “Zavaroni A” di via Matteotti 2, annessa all’impianto sportivo del Mirabello, da ieri trasformata in ricovero straordinario aggiuntivo per i senzatetto.
L’ALLERTA. Gli operatori del privato sociale erano in pre-allerta già da sabato, quando erano state diffuse le previsioni meteo che prefiguravano temperature notturne a -10. Per far scattare l’ulteriore step del “Piano di accoglienza invernale”, però, per protocollo si attendeva l’allerta arancione della Protezione civile regionale. Quest’ultima è giunta verso mezzogiorno, pubblicata sul sito Arpae: «La Regione Emilia-Romagna ha emesso un’allerta di codice arancione e di codice giallo valida per l’intera giornata di lunedì 26 febbraio». Arancione per le temperature estreme, giallo per il rischio idrogeologico. Il Comune di Reggio Emilia si è subito attivato per allestire una struttura straordinaria per l’emergenza freddo, al fine di dare un riparo ai senzatetto che, restando all’aperto di notte, rischiano l’assideramento.
LA STRUTTURA. Da ieri sera la palestra del Mirabello sarà aperta tutti i giorni, dalle 19 alle 7 del giorno seguente, «fino a quando non sarà superato lo stato emergenziale», vale a dire finché la morsa delle temperature siberiane non si attenuerà. L’area del Mirabello, allestita dalla Protezione civile, ha una capacità ricettiva di 20 posti letto ed è gestita dai Servizi sociali comunali insieme ad Asl, «con l’impegno indispensabile – ha fatto sapere il Comune – della rete di organizzazioni di solidarietà del terzo settore», in particolare della coop sociale Papa Giovanni XXIII, che curerà la gestione dell’accesso degli ospiti. Nel pomeriggio di ieri gli operatori di quest’ultima sono andati in giro per la città (stazione, Reggiane, ecc) per informare i senza dimora di questa nuova possibilità di rifugio temporaneo: avvisare i bisognosi infatti è stata la missione più ardua e ha visto impegnati numerosi volontari della rete della marginalità, da quelli della Caritas alle Gev e all’associazione Città del Tricolore, ringraziati pubblicamente dal sindaco Luca Vecchi, presente al Mirabello insieme all’assessore al Welfare Matteo Sassi.
La sicurezza della palestra sarà garantita dalla polizia municipale, cui spetterà il compito di controllare le presenze e garantire che tutto si svolga nella tranquillità.
PARTENZA IN SORDINA. È stata una partenza in sordina: nella prima serata di ieri sono giunte in via Matteotti appena tre persone. «Molti senzatetto che incrociamo in strada hanno già trovato altre soluzioni – spiega Luca Censi della Papa Giovanni XXIII –. E molti ancora non sanno di questa possibilità. Vedremo se nei prossimi giorni la voce si spargerà».
IL PIANO. La palestra del Mirabello è un’area di accoglienza straordinaria, fa sapere l’amministrazione comunale, che si aggiunge ai 138 posti già attivati in zone diverse della città e della provincia nell’ambito del più generale “Piano di accoglienza invernale 2017-2018”, attivo come ogni anno dal primo dicembre fino al 31 marzo. Una eventualità, quella dell’accoglienza straordinaria, che non si verificava da tempo e che solo il freddo siberiano ha reso necessario.
L’obiettivo è quello di far confluire il più alto numero possibile di senza dimora al coperto, per prevenire tragedie. Nelle ultime notti sono stati notati, all’interno ma anche davanti alla storica stazione ferroviaria di piazzale Marconi, dei giacigli di fortuna: grazie a un accordo tra le istituzioni, la stazione rimarrà aperta di notte e il Comune si impegna ad assicurare la pulizia degli spazi di attesa prima della riapertura ai viaggiatori, ma è ovvio che l’augurio è quello di assicurare un rifugio più consono e più sicuro.
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