«Il mio diventerà un caso nazionale»
Egregio signor presidente Roberto Piro, sono il signor Salvatore Abbruzzese. Mi presento meglio, sono il volontario che avete mandato via dalla Croce Rossa di Reggio Emilia. Vorrei dirle che sono...
Egregio signor presidente Roberto Piro, sono il signor Salvatore Abbruzzese. Mi presento meglio, sono il volontario che avete mandato via dalla Croce Rossa di Reggio Emilia. Vorrei dirle che sono molto rammaricato e deluso per come trattate i volontari. Dopo 14 anni di volontariato mi avete tirato fuori da questa mia “missione” perché nel 2017 non sono arrivato a fare i 24 turni previsti! Vorrei ricordarle una cosa, che forse lei non sa: fino a due anni fa facevo quasi 60 turni ogni anno e la maggior parte degli stessi li facevo di notte, ma nessuno mi ha mai detto che erano troppi. I volontari hanno moglie, figli e nipoti che vengono privati del tempo libero da dedicare loro, ma nonostante questo ci tengono molto a fare il loro servizio, completamente gratuito, per dare aiuto alla collettività. Ho fatto turni di lavoro per la Croce Rossa sempre con grande passione e spirito di sacrificio, senza pretendere neppure un grazie, ma adesso mi sono sentito dire... “Ci dispiace”. Nient’altro... bel modo di ringraziare i vostri volontari! Sono uno di quelle persone che ha sempre creduto in quello che ha fatto... quelle persone alle quali credo dobbiate dire solo grazie... perché solo grazie a loro, a noi, la Croce Rossa riesce a svolgere il suo compito: i volontari!
Posso solo dirle che sono fiero di aver fatto parte dei volontari che reputo grandi persone e tutti grandi amici. Lei d’altro canto, seduto sulla poltrona, riesce facilmente a dire di fare più turni, ma sono sempre favole! La metto a conoscenza del fatto che, sentendomi ferito e preso in giro, ne farò un caso nazionale!
Salvatore Abbruzzese
(Volontario deluso!)
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