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Il rettore: «Unimore è tra i grandi atenei»

Il rettore: «Unimore è tra i grandi atenei»

Ieri a Modena l’inaugurazione dell’842esimo anno accademico. Le ombre? A Reggio mancano spazi 

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REGGIO EMILIA. Inaugurato ieri mattina, nell’aula magna del Centro didattico modenese della facoltà di Medicina, l’842esimo anno accademico della Università che accomuna Modena e Reggio ed ora si sta aprendo anche alla vicina Mantova. Accanto al podio dal quale il magnifico rettore Angelo Oreste Andrisano ha tenuto la relazione ufficiale spiccava il gonfalone reggiano e in sala, insieme al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, sedevano il pro rettore della sede reggiana Riccardo Ferretti, il sindaco Luca Vecchi e l’assessore Raffaella Curioni.

I lavori sono stati aperti con il ricordo dei docenti scomparsi nel 2017 fra i quali la nostra emerita concittadina Luisa Galantino. Poi c’è stato un accenno al ventesimo anniversario di quel fiore all’occhiello del campus di San Lazzaro che è diventato il Dismi, Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, risultato addirittura fra i primi venti in Italia per i meriti espressi e i risultati ottenuti. Unimore – ha detto Andrisano – è ormai entrata a far parte dei “grandi atenei” che contano oltre 20.000 iscritti grazie ad immatricolazioni che crescono ininterrottamente da cinque anni (6.440 nel 2013-2014; 8.565 nel 2017-2018).

È seguita l’illustrazione dell’offerta formativa articolata in 81 corsi di cui 10 in collaborazione con altri atenei fra i quali spiccano Bologna, Parma e Ferrara per l’automotive, oltre al neonato corso triennale in Ingegneria informatica concordato con Mantova. Di rilievo, nell’ambito delle lauree professionalizzanti, il corso triennale di Ingegneria per l’Industria Intelligente, con sede a Reggio, orientato alle applicazioni nel campo della meccatronica e dei sistemi industriali intelligenti. Citate quindi le oltre 7.000 pubblicazioni dei ricercatori apparse su rinomate riviste scientifiche di mezzo mondo.

Un capitolo a parte è stato dedicato al legame con le Unità Sanitarie e in particolare con il nostro Arcispedale, il Santa Maria Nuova. Reggio partecipa poi con due aziende (Kohler Lombardini e Tetra Pak) al progetto formativo sperimentale che avvicina il mondo dello studio a quello produttivo e a tale proposito Andrisano ha ringraziato Unindustria Reggio, la Camera di commercio reggiana e la Fondazione Manodori. Il 2017 è stato anche l’anno di ufficializzazione del Centro Universitario Sportivo nella sede di viale Allegri dove è stato aperto uno sportello. Oltre alle luci qualche ombra. Come la necessità di risorse per edificare i futuri laboratori sperimentali didattici di Ingegneria e Scienze Agrarie su di un terreno in vendita dall’Asl dietro il padiglione Buccola al campus di San Lazzaro. E poi servono altri spazi, per didattica e servizi, in un ateneo come quello reggiano che in pochi anni è letteralmente esploso. (l.v.)



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