Gazzetta di Reggio

Reggio

La multa allo spalatore diventa un caso

Verifiche della polizia municipale della Val d’Enza nel parcheggio di Barcaccia, ma per ora la sanzione non è stata tolta

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SAN POLO. Non si arresta la polemica sulla multa per divieto di sosta fatta al mezzo di uno spalatore di neve che aveva parcheggiato in una piazzola destinata ai disabili, di fronte a una pizzeria nei pressi di Barcaccia, frazione di San Polo. I due operai, stanchi e molto provati, dopo ore di lavoro avevano deciso di fare una sosta e mangiare una pizza nella pizzeria Tricolore. Dato il maltempo di questi giorni, tra neve e pulizie del territorio, verso le 22 gli operai avevano deciso di fare una pausa, ma all’uscita dalla pizzeria il conducente sul parabrezza del trattore aveva trovato una multa. Gli operai avevano chiamato, senza successo, i vigili, e poi i carabinieri. Ma la multa è rimasta, nonostante il parcheggio fosse coperto di neve e nonostante lo sfogo su Facebook di uno dei due spalatori. Il fatto è che resta qualche dubbio sul perché la multa sia stata elevata. Il cartello che segnala il posto disabili, nel parcheggio, è al centro della piazzola e non ci sono strisce gialle a terra nella parte destra, proprio quella dove il trattore ha sostato. Anche sulla parte a sinistra non ci sono strisce gialle. In fondo alla piazzola ci sono dei pali a protezione del negozio di parrucchieri. L’area relativa al verbale della municipale della Val d’Enza fa riferimento al centro commerciale dove vi sono la pizzeria e una parrucchiera, ma il parcheggio in questione risulta essere privato ad uso pubblico. In ogni caso la multa – legittimata dalla presenza del segnale sul palo – è diventata un caso. Gli accertamenti sono ancora in corso, ma è probabile che nella decisione della municipale – a parte l’evidente segnale sul palo – ci sia il fatto che il mezzo degli spalatori avrebbe potuto occupare un'altra piazzola, visto che il parcheggio era quasi vuoto, a quell’ora tarda. Ai lavoratori resta l’amarezza per la multa presa dopo tante ore di lavoro, da pagare entro 60 giorni.

Daniela Aliu

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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