Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra, emergenza porcilaie 

«La puzza è pericolosa per i bimbi» L’allarme del comitato Aria Pulita

«La puzza è pericolosa per i bimbi» L’allarme del comitato Aria Pulita

CADELBOSCO SOPRA. Il comitato “Aria Pulita”, che monitora la situazione delle porcilaie in zona, lancia una campagna di sensibilizzazione per ribadire che «la puzza non è solo insopportabile, ma è...

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Il comitato “Aria Pulita”, che monitora la situazione delle porcilaie in zona, lancia una campagna di sensibilizzazione per ribadire che «la puzza non è solo insopportabile, ma è anche pericolosa per la salute».

Con questo titolo, il comitato ha pubblicato un volantino che mette in guardia i cittadini sulla pericolosità di alcune sostanze contenute nella “puzza”. Uno studio effettuato dalla Crpa di Reggio Emilia nell’anno 2013 ha certificato che tra i vari composti odorigeni negli allevamenti vi sono delle emissioni di gas quali: acidi grassi volatili (ad esempio acido acetico, propionico, butirrico), composti dell’azoto (ammoniaca e ammine volatili), composti dello zolfo (particolarmente offensivo è l’idrogeno solforato), indoli e fenoli.

Nel volantino si legge: «Ora nessuno vi ha mai detto che i bambini sono più vulnerabili degli adulti agli effetti dell’idrogeno solforato perché respirano più velocemente inalando maggiori quantità di sostanze inquinanti. Ad esempio un neonato respira, in percentuale relativa al proprio peso corporeo, il doppio di un adulto. I bambini inoltre trascorrono molto più tempo degli adulti negli spazi esterni, ed in genere le loro attività di gioco e di sport richiedono grandi quantità di ossigeno che li portano a respirare a tassi più elevati che se fossero in condizioni di riposo – va avanti – I loro corpi sono inoltre meno maturi di quelli degli adulti e per questo sono più vulnerabili agli attacchi di sostanze tossiche in generale. Infine, poiché esistono forti legami fra possibili danni neurologici e l’Idrogeno solforato, e visto che la fase più importante di sviluppo del cervello avviene durante l’infanzia, i danni neurologici collegati all’esposizione da idrogeno solforato hanno la potenzialità di durare tutta la vita».

Il volantino cita una possibile relazione tra elementi inquinanti e sviluppo di tumori: «Finora i dati presenti nella letteratura medico-scientifica non sono sufficienti a stabilire un legame quantitativo fra esposizione all’idrogeno solforato ed il cancro, a causa di una insufficienza di studi. Molto recentemente però, è stata presentata la possibilità di correlazione fra esposizione all’idrogeno solforato e l’insorgenza di danni al Dna che vengono chiamati “mutazioni a livello genetico” e sono spesso legati all’insorgere di tumori. Questi studi sono di recente pubblicazione (2006, 2007) e ulteriori studi saranno necessari per quantificare gli effetti dell’idrogeno solforato sul possibile insorgere di malattie tumorali. In natura, o molto più spesso per sintesi chimica, vi sono alcune sostanze, dette carcinogeniche che causano l’insorgere del cancro. Per queste sostanze la correlazione fra l’esserne esposti e lo sviluppo di masse tumorali é stato provato in maniera inconfutabile». «Varie liste ufficiali di agenti cancerogeni sono state compilate dalla Società americana del cancro detta Acs e dall’Epa. Allo stato attuale, e con circa 190 agenti tossici, la compilazione ufficiale redatta dallo stato della California è considerata la più autorevole in assoluto. Per questo e per altro – conclude la nota – il “Comitato Aria Pulita” si sta battendo per la salute di tutti noi». (m.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google