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Reggio Emilia, bimbo di 4 anni camminava di notte e scalzo per strada

Reggio Emilia, bimbo di 4 anni camminava di notte e scalzo per strada

Il piccolo trovato da un autista in via del Chionso: era a letto con la madre quando, non riuscendo a dormire, è uscito di casa 

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REGGIO EMILIA. In piena notte, con parecchi gradi sotto lo zero, scalzo e in pigiama in mezzo alla strada. Così è stato trovato un bambino di quattro anni in via del Chionso angolo via Jacopo da Mandra, dall’autista di un’azienda di noleggio autoveicoli che stava rientrando in deposito. Da qui la segnalazione alla polizia che arriva sul posto proprio nel momento in cui la madre del piccolo, in evidente stato di agitazione, esce da un portone. E alla polizia non resta altro che consegnare il bambino, in perfetta forma nonostante il gelo, alla madre che fa rientro nella propria abitazione. Questa la riscostruzione dei fatti, semplici e drammatici al tempo stesso, dal momento che la vicenda poteva avere un epilogo ben diverso.

È lunedì sera intorno alla mezzanotte quando la donna, una cittadina una marocchina di 40 anni, va a letto insieme al figlio. Il piccolo evidentemente non ha nessuna voglia di prendere sonno mentre la madre dopo un po’ si addormenta per fortuna non troppo profondamente. Svegliatasi di soprassalto, infatti, si accorge che accanto a lei non c’è più il bambino e, non trovandolo neppure nelle altre stanze, intuisce quanto accaduto. Il piccolo, non riuscendo a dormire, aveva pensato bene di uscire per farsi un giretto.

È mezzanotte e quaranta quando un autista, che stava rientrando in deposito, segnala alla polizia tramite il numero di emergenza di avere trovato un bambino sui 4 anni da solo, scalzo e in pigiama, in mezzo alla strada. Sul posto giungono gli agenti della polizia i quali individuano il pulmino con a bordo l’autista e il bambino e, contemporaneamente, vedono uscire dal portone di un palazzo in via Jacopo da Mandria, una donna in evidente stato di agitazione. È la mamma del piccolo, alla quale non pare vero di potere riabbracciare il figlio che tra l’altro non sembra spaventato più di tanto. La donna racconta quindi quanto successo agli agenti che consegnano il bambino alla madre che rientra nella propria abitazione, ci auguriamo chiudendosi la porta a chiave alle spalle.

Un’avventura a lieto fine grazie all’intervento tempestivo dell’autista in un orario e in una zona non proprio consoni a un bambino di 4 ani. Scalzo e in pigiama. (c.c.)

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