Spergola pronta a debuttare al Vinitaly
Il Comune di Scandiano e quattro cantine l’hanno tenuta a battesimo. Prevista la presentazione del cocktail “Boiardo”
REGGIO EMILIA. Al prossimo Vinitaly, l’esposizione internazionale dei vini di Verona in calendario dal 15 al 18 aprile, la neonata “Compagnia della Spergola” si presenta con le carte in regola per tutelare e lanciare un prodotto autoctono della nostra terra.
La sua composizione è la prima garanzia. Oltre al Comune di Scandiano e alle quattro cantine che l’hanno tenuta a battesimo (Albiano, Bertolani, Casali ed Emilia Wine) sono entrati a farne parte i Comuni di Bibbiano e Quattro Castella insieme ad altri quattro operatori vinicoli: l’azienda agricola Reggiana di Borzano di Albinea, l’azienda agricola Fantesini di Bibbiano, la Cantina Puianello di Quattro Castella e la Cantina Collequercia di Scandiano. I propositi sono lodevoli e già altri enti ed istituzioni si sono candidati per entrare a far parte del qualificatissimo gruppo.
L’intento dichiarato è quello di promuovere la sensibilità dei consumatori verso un vino che deriva da tipiche viti delle colline reggiane. «Magari iniziando proprio dai concittadini – afferma Roberto Martinelli direttore generale di Casali viticultori del complesso Emilia Wine – che non sono sufficientemente consapevoli della originalità di questo vino. Non mancherà poi l’impegno per una educazione al miglior consumo, valorizzando in tal modo l’economia e tutelando un patrimonio tipico locale. Intrecciando relazioni con gli operatori del settore cercheremo inoltre di far conoscere il marchio Spergola anche nelle province limitrofe ed agiremo su diversi fronti».
Ed ecco spuntare la seconda interessante novità. Sta infatti per essere battezzato un inedito cocktail che ha già un nome ben definito, “Boiardo”, perché è nato nelle terre scandianesi. La presentazione avverrà fra settimana dopo un concorso dei barman e dei sommellier reggiani (Vanni Folloni è il loro capofila) e con il sostegno garantito dalla Confesercenti.
Nel frattempo è stata commissionata, ad un gruppo di studenti di Unimore, una ricerca che è stata svolta fra 500 consumatori della nostra provincia attraverso interviste fatte in alcuni dei principali centri commerciali. La domanda era: conoscete la Spergola? Purtroppo ben 9 intervistati su 10 hanno risposto di no.
Ci sarà quindi parecchio da fare e sin dal prossimo mese di marzo questo sarà il vino suggerito a base dei menù proposti in sedici ristoranti che prediligono i piatti nostrani. Poi verrà valorizzata la vendita nei maggiori supermercati Coop, Conad, Sigma ed altri. Le idee dunque non mancano e i pregi di questo vino collinare che cattura il palato senza danneggiarlo potranno essere meglio apprezzati. E se per il momento i traguardi sono limitati alle aree emiliane, non è escluso che in prospettiva lo Spergola non possa finire nei menù dei grandi chef che conducono programmi televisivi. Tutto può essere utile per dare la giusta dignità ad un nettare che meriterebbe molti onori.
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