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LA CAMPAGNA DI COLDIRETTI 

Una firma per conoscere l’indicazione di origine del cibo

Una firma per conoscere l’indicazione di origine del cibo

REGGIO EMILIA. Al via anche a Reggio Emilia la raccolta firme contro l’inganno del cibo “fake” nella spesa, mobilitazione lanciata in tutta Italia da Coldiretti e Campagna Amica per chiedere al...

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REGGIO EMILIA. Al via anche a Reggio Emilia la raccolta firme contro l’inganno del cibo “fake” nella spesa, mobilitazione lanciata in tutta Italia da Coldiretti e Campagna Amica per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere da dove arrivi il cibo che portano in tavola e fermare il cibo falso (#stopcibofalso), proteggere la salute, tutelare l’economia e fermare le speculazioni e difendere l’agricoltura italiana. Lo comunica Coldiretti Reggio Emilia annunciando che la raccolta firme nella nostra provincia ha preso il via negli uffici di Coldiretti e si svolgerà fino alla fine di aprile.

Oggi sarà possibile firmare al mercato contadino di Sant’Ilario dalle 9.30 alle 12.30 e al Mercato nell’Orto di via Beretti a Reggio Emilia dalle 16 alle 18.

A rischio – ricorda Coldiretti Reggio Emilia – c’è un prodotto alimentare su quattro che non riporta obbligatoriamente l’origine in etichetta, dai salumi alle confetture, dai ragù ai sottoli, dal succo di frutta al pane fino al latte in polvere per bambini.

Nonostante i passi in avanti sull’etichettatura, permangono ancora ampie zone d’ombra e ogni giorno rischiano di finire nel piatto alimenti di bassa qualità e origine incerta che mettono a repentaglio la salute.

La raccolta di firme rivolta al presidente del Parlamento Europeo viene svolta da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica in ogni farmers’ market d’Italia e on line sui siti www.coldiretti.it e www.campagnamica.it. «L’indicazione di origine – sottolineano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia Vitangelo Tizzano e Assuero Zampini – permette di contrastare quelle imitazioni che ogni anno sottraggono 60 miliardi di euro all’economia dell’Italia, consente di prevenire le falsificazioni e le pratiche commerciali sleali che danneggiano la nostra economia, rafforza la lotta alle agromafie».



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