Emergenza freddo, dopo il gelo arriva la neve: fino a 15 centimetri in città
Oggi cadranno su tutta la provincia fiocchi farinosi e secchi tipici della montagna. Domani l’aumento della temperatura porterà pioggia. Non è escluso il gelicidio
REGGIOEMILIA. I nostri avi non avevano a disposizione satelliti artificiali e potenti calcolatori, ma non sbagliavano nel prevedere la neve al primo innalzarsi della temperatura dopo qualche giorno di gelo intenso. Le sofisticate apparecchiature degli attuali centri meteorologici forniscono da diversi giorni lo stesso responso per il tempo che farà oggi e domani.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.16535239:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2018/02/28/news/emergenza-neve-il-1-marzo-treni-locali-ridotti-del-50-1.16535239]]
Almeno oggi cadrà su tutta la provincia la neve secca e farinosa tipica della montagna, diversa da quella acquosa che aveva imbiancato la settimana scorsa la pianura, ma poi si è sciolta mantenendo sul terreno una leggera coltre solamente a sud della via Emilia.
La differenza la fa il termometro, che quando rimane decisamente sotto lo zero consente ai fiocchi di arrivare intatti al suolo. In città si prevedono circa 15 centimetri nella giornata odierna e 6 o 7 domani, quando l'ulteriore crescita della temperatura tenderà a trasformare la neve in pioggia.
C'è anche, però, la possibilità dell'insidioso gelicidio. Infatti sono in arrivo correnti atlantiche tiepide e quindi più leggere, destinate a scivolare sopra al cuscino di aria gelida formatosi nei giorni scorsi. Nel caso che piova in quota le gocce, scendendo, si trasformerebbero in ghiaccio formando pesanti manicotti su rami e cavi elettrici e lastre scivolose sull'asfalto, che provocarono tanti danni nel 2015.
Per fare fronte alla neve, invece, non mancano i mezzi, che Iren e le imprese appaltatrici hanno predisposto per sgomberare e salare le strade. Rimane una pesante incognita per il trasporto ferroviario. A differenza di Roma, qui gli scambi sono dotati delle scaldiglie necessarie per sciogliere la neve ghiacciata che li blocca. In passato, però, non hanno sempre funzionato e sono da mettere in conto ritardi e soppressioni di treni se la precipitazione sarà più copiosa del previsto.
Lo spessore del manto dipenderà anche dalla temperatura, che anche ieri s'è spinta di circa dieci gradi al di sotto delle medie caratteristiche della terza decade di febbraio. Sul monte Cusna sono stati toccati i 23 gradi sotto zero. Reggio Emilia Meteo ha misurato valori compresi a Ventasso Laghi fra -15,6 e -8,2, a Cerreto Laghi fra -16,9 e - 2,3, a Castelnovo Monti fra -11,8 e -3,3. In pianura l'Arpa ha registrato ancora la punta più bassa, -11,2, a Cavriago, dove la massima ha superato di poco lo zero. In città ieri il gelo s'è incrudito.
L'osservatorio di Unimore, collocato al San Lazzaro, ha misurato una minima di -8,3 e una massima di +2,4. Per oggi si prevedono in pianura temperature comprese fra -3 e -2, che domani dovrebbero salire fra -2 e +1.
Sabato la quota neve si innalzerà a mille metri. Domenica le precipitazioni concederanno una pausa, ma è probabile che riprendano con abbondanza, piovose fino a 1200 metri, fra lunedì e martedì.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
