«Grazie per tutto ciò che hai fatto»
Montalto, folla ai funerali di Venturi. Don Pietro cita le attività svolte per il paese
VEZZANO. Tanta gente ai funerali di Adriano Venturi. Quando ieri mattina il feretro è arrivato a Montalto, proveniente da Reggio Emilia, la parrocchiale e l'area antistante erano gremite di gente. Tutto il paese – amici, clienti, sportivi – ha reso l'estremo saluto al ristoratore 71enne.
Venturi era un ristoratore molto conosciuto, ma anche un animatore della vita del paese, una colonna del mondo sportivo, sociale e ricreativo. La funzione religiosa è stata officiata dal parroco e amico don Pietro Pattacini, coadiuvato da don Giuseppe Bassissi, don Natale Menozzi e dal diacono di Albinea, Giuseppe Bigi. Nell'omelia, don Pietro ha sottolineato: «Le nostre condoglianze sono diventate preghiere per Adriano, che vivrà presso il Signore e ci aiuterà dal cielo. Nei vostri volti vedo un grazie ad Adriano per quello che ci ha dato, per quello che ha fatto per la sua famiglia, per tutti noi e per la comunità intera».
All'ambone, per un ricordo, si sono succeduti gli amici Fabrizio Cilloni e Leandro Sassi, che lo hanno rigraziato per l'amicizia e la disponibiltà elargita nel corso della sua vita per la comunità di Montalto, e non solo, sia sotto l'aspetto umano, sportivo e ricreativo.
«Era un grande amico – hanno sottolineato – che ci ha accompagnato per oltre trent’anni». Anche Mariasanta Giaroli, a nome del paese e della parrocchia, lo ha ringraziato per tutto quello che ha fatto, e in particolare per aver messo a disposizione i suoi locali per le attività parrocchiali quando quelli della parrocchia era inagibili causa terremoto. Tutta la funzione religiosa è stata accompagnata dai canti e dalla musica del coro parrocchiale. Parrocchiale gremita anche lunedì sera, 26 febbraio, per la recita del santo Rosario.
Adriano Venturi era titolare assieme alla moglie Loretta e al figlio Marco del ristoratore Hostaria Venturi. Dopo la funzione religiosa, la salma è stata trasferita al cimitero locale e tumulata accanto ai suoi genitori. Lascia la moglie Loretta, i figli Marco e Debora, la nuora Ilenia, il genero Eros, i nipoti Camilla e Filippo, la sorella Angela con Mario e Sara, i cognati e altri parenti.
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