In auto con la coca nella scatola regalo
L’antidroga delle fiamme gialle arresta a Santa Vittoria un operaio incensurato, bloccato con un panetto da 519 grammi
GUALTIERI. Una soffiata e la trappola è scattata. Probabilmente i finanzieri del Goa di Bologna, il nucleo regionale antidroga delle fiamme gialle, non si aspettavano di trovare così facilmente la sostanza stupefacente che cercavano: il panetto di coca era appoggiato sul sedile posteriore della macchina dentro una scatola regalo.
In manette, domenica mattina, è finito un insospettabile, un operaio di 27 anni, C.R, originario di Napoli ma residente a Santa Vittoria di Gualtieri, dipendente in un ditta che lavora l’acciaio e senza alcun precedente penale. E’ stato bloccato lungo la strada principale del paese, poco lontano da casa, mentre viaggiava a forte velocità a bordo della sua auto. I militari sono andati a colpo sicuro: hanno costretto il veicolo alla sosta e non appena si sono avvicinati, l’operaio si è voltato e ha guardato il sedile posteriore. Un segnale chiaro: è bastato prendere la scatola regalo appoggiata in bella vista, aprirla e scoprire il panetto di coca, del peso di 519 grammi, pronto per essere confezionato in dosi che, secondo gli investigatori, sarebbero andate a rifornire il mercato dello spaccio in tutta la provincia reggiana. A conti fatti il panetto avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio, qualcosa come 50.000 euro. L’operaio-spacciatore, un anello intermedio – sospettano i finanzieri – della filiera del mercato della droga tra Gualtieri, Guastalla e non solo, nella sua abitazione nascondeva altri 48 grammi di coca, già suddivise in dosi pronte per la vendita, 60 grammi di hascisc, e un piccolo ma attrezzato laboratorio per il confezionamento: bilancino, sostanze da taglio, materiale per avvolgere le dosi. Al termine della perquisizione - domiciliare e personale - i finanzieri del Goa hanno anche sequestrato poco più di 5.000 euro frutto, è la convinzione, dell’attività di spaccio. Gli investigatori sarebbero arrivati allo spacciatore insospettabile di Santa Vittoria dopo una segnalazione e una breve attività di indagine che ha portato a un paio di certezze: la droga era certamente destinata al mercato di Reggio Emilia (ci sono indagini in corso per capire dove l’uomo l’abbia acquistata); l’operaio, vista la quantità di droga in suo possesso, è sicuramente una pedina di un giro di approvvigionamento e spaccio più ampio, ancora tutto da scoprire, però. Per il momento non sono emersi collegamenti o contatti in grado di delineare una struttura. Ma qualcosa potrebbe affiorare durante la convalida dell’arresto, davanti al gip del tribunale di Reggio, prevista nelle prossime ore. L’operaio è stato rinchiuso nel carcere della Pulce a Reggio Emilia.(c.o.)
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