Gazzetta di Reggio

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Le Politiche precipitano sulla via Emilia

di Roberto Fontanili
Le Politiche precipitano sulla via Emilia

L’assessore LeU boccia la Campogalliano-Sassuolo e la tangenziale di Bagno nel giorno in cui il ministro Pd la presenta

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REGGIO EMILIA. La campagna elettorale precipita come un masso sulla via Emilia e diventa terreno di scontro elettorale tra il ministro alle Infrastrutture e candidato Pd Graziano Delrio e Mirko Tutino, candidato per Liberi e Uguali e assessore alla Mobilità e infrastrutture del Comune di Reggio Emilia.

Entrambi sono candidati nello stesso collegio uninominale di Reggio città (che comprende anche il comune di Rubiera), per cui il tema della Sassuolo-Campogalliano e della tangenziale di Rubiera diventa un tema caldo, soprattutto dopo un’iniziativa del Pd a Rubiera in cui Delrio ieri sera ha presentato il tracciato e fissato i tempi di realizzazione dell’opera.

Pd e LeU, che a Roma sono acerrimi nemici, a Reggio sono alleati e nella giunta di Luca Vecchi sono presenti due esponenti di LeU e sono tre i consiglieri in Sala Tricolore, che sono fondamentali per garantire la maggioranza alla coalizione di centrosinistra. Ma la campagna elettorale giustifica ogni polemica, con Tutino che accusa Graziano Delrio «di non aver mai accettato nessun confronto diretto con gli altri candidati» e sulla Sassuolo-Campogalliano (e soprattutto sulla tangenziale di Rubiera) prova a sferrare un fendente.

Dopo essersi sentito con i colleghi modenesi, Tutino afferma «che il traguardo è ancora lontano. Il progetto esecutivo della Campogalliano-Sassuolo non è ancora stato approvato e il sindaco di Modena vorrebbe che in quel tratto l’autostrada fosse gratuita. Una richiesta che genera un forte impatto sul piano economico-finanziario dell’opera. Quindi è impensabile che a maggio parta il cantiere. La questione deve essere trattata con più serietà».

Riserve anche sul fatto che l’opera sia utile. «Come LeU la riteniamo inutile, perché corre a fianco di una superstrada a quattro corsie e i 500 milioni necessari potrebbero essere destinati a potenziare trasporto pubblico e rete ferroviaria».

Fin qui la polemica è politica, ma Tutino è contrario anche nel merito del progetto, in un ragionamento in cui si mischia il ruolo di candidato e quello di assessore alle Infrastrutture. «Una delle opere connesse – spiega – è la tangenziale di Rubiera, che andrebbe scorporata e realizzata in maniera indipendente, per evitare che si trasformi in un raccordo con l’autostrada Sassuolo-Campogalliano, ma deve risolvere il problema del traffico». Poi l’ultimo affondo: «In questi mesi sono stato in contatto con tanti cittadini di Bagno preoccupati da dove passerà la tangenziale. La prima versione portava tutto il traffico della via Emilia a pochi metri dalle scuole di Bagno mentre l’obiettivo era invece quello di tenerlo il più lontano possibile, riqualificando la provinciale che porta ad Arceto, e rendere più agevole la mobilità interna alla frazione. E questa decisione deve venire dal ministro Delrio». E si torna lì con Tutino che chiosa: «Annunciare il tracciato della nuova strada a un’iniziativa di partito, senza un confronto preventivo con il territorio, è un’operazione elettorale e lo dico da candidato, che ha però un’esperienza da assessore a Reggio e prima ancora in Provincia e ho sempre sostenuto la necessità di rivedere il tracciato facendoci carico delle preoccupazioni dei cittadini».

Delrio e il Pd vanno avanti e ieri mattina il ministro ha compiuto un sopralluogo a Bagno, dove dice: «Sono arrivato dopo 40 minuti di traffico intenso sulla via Emilia». E parte proprio dal traffico per sottolineare che «dopo che il Tar ha dato il via libera definitivo, la tangenziale nord di Reggio sarà appaltata nel 2018».

«Con il sindaco di Reggio e la Provincia abbiamo messo in fila una serie di opere che sono un sistema integrato e la tangenziale di Rubiera, di fatto, è una parte della via Emilia Bis da tempo attesa. Rubiera viene superata con una tangenziale lunga 6 chilometri a cui si aggancia quella di Bagno. Ci sono degli approfondimenti da fare, soprattutto con il Comune di Reggio, con il quale c’è un dialogo costante. Nel nostro disegno con il sindaco c’è il tema di un protocollo di intesa con Anas, fermo restando che il tracciato della tangenziale di Bagno è da definire».

Tempi non lunghissimi, è la previsione di Delrio: «Per la Sassuolo-Campogalliano sono praticamente immediati e nel 2018 per la tangenziale nord, con i tempi di realizzazione di 3-4 anni. Per Bagno invece serviranno 3-4 mesi per definire il tracciato, ma dopo l’estate la decisione va presa. Dopo tanti anni c’è la certezza del finanziamento dell’opera. In Italia di strade ce ne sono abbastanza, ma alcune sono indispensabili e queste due, attese da 30 anni, lo sono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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