Nella Bassa un fiume di droga e denaro
GUALTIERI. Zona “calda” sul fronte droga, quella tra Gualtieri e Guastalla. Un mercato decisamente vivace, gestito per lo più da insospettabili. Lo dimostrano le inchiesta passate e quelle nuove. Era...
GUALTIERI. Zona “calda” sul fronte droga, quella tra Gualtieri e Guastalla. Un mercato decisamente vivace, gestito per lo più da insospettabili. Lo dimostrano le inchiesta passate e quelle nuove. Era il 23 novembre del 2016 quando un blitz dei carabinieri di Parma portò in carcere un noto parrucchiere, Rudy Mora, all’epoca 59 anni, suo fratello di 53 Marco Mora e un barista di 39 Stefano Ragni (il primo condannato a 10 anni, il secondo assolto, per il barista pena di 4 anni e 2 mesi) con l’accusa di essersi approvvigionati e di aver venduto importanti quantitativi di droga.
Nel blitz i militari sequestrarono due chili di cocaina, uno e mezzo di hascisc, poco meno di uno di marijuana. Un bazar della droga che avrebbe fruttato i 600.000 euro trovati e sequestrati durante le perquisizioni.
Tre mesi più tardi, nel febbraio 2017, scattano i sigilli su beni per 300.000 euro nella disponibilità del parrucchiere – ritenuto il manovratore dell’attività illegale – mentre i carabinieri di Gualtieri e di Guastalla scoprono un altro tesoro – ancora una volta da intestare a Rudy Mora – nascosto in un garage di Gualtieri: sette chili di hascisc, uno di marijuana e 135.000 euro in banconote da 50 euro.
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