Gazzetta di Reggio

Reggio

Picchia la compagna incinta e le fa perdere il bambino: arrestato nomade 20enne

Picchia la compagna incinta e le fa perdere il bambino: arrestato nomade 20enne

Il ragazzo, arrestato nella mattinata in un blitz dei carabinieri, la vessava con minacce, insulti e soprusi e spesso la picchiava davanti ai figli piccoli. Fra i reati contestati anche il sequestro di persona

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un caso di violenza domestica atroce, con continue botte e vessazione nei confronti della moglie anche quando lei era in stato di gravidanza. Botte così forti che, alla fine, le hanno fatto perdere il bambino.

Hanno portato ad un nuovo arresto le indagini dei carabinieri di Gattatico ancora aperte dopo il blitz dell’Immacolata, sebbene questa volta le imputazioni siano del tutto diverse. A seguito dell’operazione dello scorso 8 dicembre nel campo nomadi di via Antonio Da Genova, quando venne trovato oltre un chilo e 200 grammi di droga, i militari hanno approfondito le indagini su uno degli stessi indagati, scoprendo così una gravissima situazione familiare causata dagli atteggiamenti violenti del 20enne verso la moglie.

L’attuale quadro indiziario ha rivelato le continue vessazioni e le proibizioni a cui l’uomo sottoponeva la compagna, con lui convivente da oltre 4 anni. Molti e gravi sono i fatti accertati. La donna, che viveva con il compagno in una roulotte, sin dall’inizio della loro relazione era stata fatta oggetto di continue minacce, insulti e soprusi, spesso eseguiti dinanzi ai figli minori e in diversi casi scemati in percosse tale da causarle lesioni anche gravi.

Nel 2015, ad esempio, la donna in avanzato stato di gravidanza era stata picchiata così violentemente tanto da farle perdere il bambino che aveva in grembo. La frattura di un dito di una mano, le lesioni al capo dovute ad una spinta subita mentre faceva il bagno alla figlioletta minore, la costrizione a commettere reati quale spaccio di sostanze stupefacenti e furti e molto altro ancora sono i fatti verificati dagli uomini dell’Arma che hanno potuto dimostrare anche il reato di sequestro di persona.

Quanto raccolto è stato posto all’attenzione della Procura della Repubblica che, concordando con gli esiti investigati, ha richiesto ed ottenuto dal gip un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo. Nella mattina infine il blitz.

Con in mano il provvedimento cautelare i carabinieri alle prime ore dell’alba si sono presentati in forze al campo nomadi di via Da Genova dove hanno rintracciato e fermato il 20enne. Condotto in caserma gli è stata prima notificata l’ordinanza e poi, una volta ultimate le formalità di rito, è stato trasferito in carcere dove sarà trattenuto a disposizione dell’autorità giudiziaria, con a carico le imputazioni di maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e violenza o minaccia per costringere a commettere un reato.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google