Gazzetta di Reggio

Reggio

«Fatture false? Teorema improbabile»

di MAURO CASOLI*
«Fatture false? Teorema improbabile»

Lo sfogo di Casoli, ex presidente Unieco: «Il solo risultato è la promozione di chi ha costruito sul nulla questa indagine»

5 MINUTI DI LETTURA





Essendo ancora oggetto di legittimo interesse da parte della stampa, sento il dovere, per rispetto ai miei cari e ai tanti o pochi che mi stimano una brava persona, di rompere il silenzio che mi ero imposto e comunicare quanto segue. La decisione del gup è “… ci sono gli estremi per rinviare a giudizio Casoli Mauro, in qualità di presidente Unieco”, quindi la partita è ancora aperta. È una decisione che reputo sbagliata. È una decisione da me purtroppo prevista.

L’ampiezza delle indagini, il cancan sollevato, il clima che si respirava… non potevano che condurre a ciò. Malgrado l’impegno encomiabile dei miei avvocati, non si è riusciti ad evitare questo ulteriore passaggio. Mi difenderò serenamente nel processo, essendo del tutto estraneo ai fatti contestati sia personalmente, sia in qualità di legale rappresentante, essendo anche Unieco del tutto estranea. È una vicenda assurda, che continua a perseguitarmi: sto già scontando una condanna mediatica da 3 anni e una pressione morale da 6 anni. Ingiustificatamente, ma sono tranquillo.

Come stanno le cose: i dati di fatto. Io sono imputato in quanto legale rappresentante, personalmente non mi si muove alcun addebito. Unieco avrebbe commesso reati penalmente perseguibili ed io sono chiamato a risponderne appunto, in quanto legale rappresentante. Ma tante persone indagate, 40 richieste di imputazione al gup, decine e decine di interrogatori. Minuziose indagini bancarie… in tutte le direzioni. Migliaia di documenti esaminati, una indagine che è durata anni. Il risultato di queste mega–indagini: nessuno di Unieco è stato citato o coinvolto in alcun modo. Nessuno di Unieco è fra gli indagati e/o imputati (fra i 40) tranne me logicamente, che però si dice “… personalmente ha fatto nulla ed è estraneo”.

Nessun rapporto fra personale Unieco e chi avrebbe fatto fatture false e dopo tutto ciò di fatto, solo il presidente di Unieco a processo. Io credevo che affinché ci fosse un imputato ci dovesse essere un reato e che ci dovesse essere almeno un presunto reo… qui non c’è nulla di tutto ciò. Anche accettando il principio della responsabilità oggettiva del legale rappresentante, almeno ci deve essere un qualche sottoposto coinvolto in qualche irregolarità e/o qualche atto/documento, riconducibile con almeno ragionevole certezza ad Unieco, che possa essere ritenuto irregolare.

Situazione che qui non esiste e non è nemmeno lontanamente adombrata. La lunghezza e la profondità delle indagini, finalizzata unicamente a ricercare, senza successo, un coinvolgimento di Unieco e a dimostrare un improbabile teorema ha solo fatto sì che per molti rei confessi sia maturata la prescrizione. Forse l’unico risultato concreto è stata la “promozione” di chi ha “costruito” questa mega-indagine, complimenti al neo luogotenente, per la fulgida carriera.

Quindi, bravo il finanziere che ha fatto carriera probabilmente anche grazie a questa indagine, bravo il corpo della guardia di finanza che nelle statistiche può presentare numeri rilevanti di presunta evasione riconducibili ad una grande cooperativa, bravissimi i rei confessi prosciolti per prescrizione grazie al tempo dedicato per cercare di incastrare Unieco. E coglione chi si deve difendere pur essendo estraneo a tutto. Per altro mi risulta che dopo ben 5/6 udienze poco concludenti davanti al gup (quasi un processo), hanno dovuto cambiare il capo di imputazione per la richiesta di rinvio a giudizio, per dare almeno un minimo di apparente legittimità ad una tesi insensata. Quindi bravo anche al pm che ha ereditato questa patata bollente e che si è impegnato per sostenere questo castello di sabbia.

Ma mi chiedo… come posso difendermi dal nulla? A chi devo chiedere di Unieco, se ha sbagliato qualcosa, o ha commesso qualche leggerezza se nessuno è indagato, o anche solo citato come persona informata? Se nessuno di Unieco ha avuto rapporti con questi artigiani, ma solo con il consorzio, titolare di un regolare contratto, da cui sono derivate fatture per lavori fatti, a chi mi rivolgo per capire di più?

Io a dire il vero mi ero fatto una opinione… grave, sul perché di tutto ciò, e fin dal primo giorno di questa storia l’ho palesato, come un rischio potenziale, anche se inizialmente chi mi era vicino lo riteneva assurdo e solo frutto della mia fantasia. Poi, purtroppo, si è manifestato e abbiamo avuto conferma dei miei dubbi. La mia ricostruzione dei fatti la espliciterò solo nelle sedi competenti (processo). Io sono un cittadino che rispetta la giustizia, forse qualcuno che dovrebbe farlo di mestiere… un po’ meno. Il desiderio di protagonismo o anche solo di fare carriera ha fatto cartastraccia della verità e della giustizia.

Quello che è successo è molto chiaro. Perché tutto ciò è successo? Qui la risposta puntuale è un po’ difficile… ma non impossibile… basta un po’ di buona volontà e … non serve molta fantasia. Basta un po’ di logica. Solo due domande mi rimangono. Per il legale rappresentante: potrà chiedere un risarcimento per il danno che ha subito (di immagine, morale, professionale, economico) quando questo processo sarà finito e sarà confermata la sua estraneità? Per Unieco: tutte queste indagini fatte, in particolare quelle bancarie, che non hanno dato alcun esito, ma che certamente non le hanno portato buona nomea e l’hanno ulteriormente penalizzata nella crisi finanziaria “proprio” nel 2012, alimentando pregiudizio, sfiducia e… blocco affidamenti. Quando sarà confermata la sua estraneità, si potrà parlare di ingiusto e grave danno subito e di richiesta di risarcimento? Spero solo che una volta terminata questa opaca campagna elettorale ci sia la volontà di occuparsi di cose serie: lavoro, giustizia, cooperazione. Cordialmente

*ex presidente di Unieco

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google