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Il titolare dell’auto nega: ai domiciliari L’altro in carcere

Adil Ouarrad resta in carcere, Redouane Nahi ai domiciliari. Si è conclusa così la direttissima a carico dei due marocchini arrestati con l’accusa di spaccio di droga in concorso. Ieri mattina in...

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Adil Ouarrad resta in carcere, Redouane Nahi ai domiciliari. Si è conclusa così la direttissima a carico dei due marocchini arrestati con l’accusa di spaccio di droga in concorso. Ieri mattina in tribunale Ouarrad, difeso dall’avvocato Emanuela Boni di Modena, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nahi invece, difeso dall’avvocato Claudio Bassi, ha risposto alle domande proclamandosi innocente. Il 37enne proprietario della Polo, con una lavoro fisso da 15 anni e incensurato, ha spiegato di aver solo dato un passaggio a Ouarrad, che aveva incontrato in un bar a Modena e gli aveva chiesto un passaggio a Reggio. L’imputato ha motivato gli 11mila euro con il fatto che l’indomani avrebbe dovuto recarsi in Germania per comprare un’auto nuova, perciò aveva prelevato quella cifra dalle Poste. Il suo difensore ha chiestola remissione in libertà per Nahi, ma il giudice Andrea Rat ha ritenuto legittimo l’arresto. Direttissima fissata per il 13 marzo prossimo.

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