Gazzetta di Reggio

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castelnovo monti 

«Spandimenti, deroghe vietate»

Replica della Regione al presidente dell’Unione dei Comuni

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CASTELNOVO MONTI. Spandimenti di liquame sul crinale, l'assessorato regionale all'Agricoltura risponde alla richiesta di deroghe lanciata dal presidente dell’Unione Comuni Appennino, Enrico Bini. «A fronte di normative europee e nazionali indirizzate a prevenire l’inquinamento da nitrati – affermano i tecnici regionali – che vietano la distribuzione dei liquami zootecnici sul suolo quando questo è innevato, gelato o saturo d’acqua, la Regione Emilia-Romagna con il nuovo regolamento entrato in vigore il 15 dicembre 2017, ha introdotto significativi cambiamenti rispetto al regime de anni passati, a tutto beneficio della gestione aziendale degli effluenti». «Nelle zone non vulnerabili ai nitrati, come quelle montane – proseguono – il periodo di divieto alla distribuzione dei liquami è stato ridotto di 30 giorni. Nelle stesse zone, a partire dal primo febbraio, se le condizioni climatiche e del suolo lo consentono, è già infatti possibile spandere sui prati e i cereali che si seminano in autunno, ovvero sulle colture tipiche della rotazione del Parmigiano Reggiano in montagna. Per il letame, invece, non vi è più alcun divieto temporale. Il nuovo quadro normativo regionale va quindi maggiormente incontro alle esigenze delle aziende zootecniche di montagna». «Se dovessero comunque sussistere delle situazioni critiche per alcuni allevamenti che non hanno potuto spandere i liquami nei periodi consentiti – concludono – è possibile incrementare la capacità di stoccaggio utilizzando contenitori esterni all’azienda (entro 10 km). Non è invece possibile per legge concedere deroghe per lo spandimento liquami su terreni gelati o innevati».



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