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Camera di commercio caccia al posto in consiglio

Camera di commercio caccia al posto in consiglio

Via libera alla costituzione del parlamentino economico da Reggio a Piacenza Ma sono “solo” 33 i posti nell’ente unico che riunisce le categorie di tre province

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REGGIO EMILIA . È stato pubblicato ieri, sul sito istituzionale delle tre Camere Commercio di Reggio Emilia, Parma e Piacenza, l’avviso che dà il via alla formale costituzione della futura unica Camera di commercio dell’Emilia. Analoga comunicazione è stata recapitata al presidente della giunta regionale. Si è messa così in moto la procedura per la nomina del consiglio del nuovo ente nel quale confluiranno le Camere di commercio delle tre province. Un puzzle non semplice visti i pochi posti e le nuovi scenari di area vasta ai quali devono sottostare ora le logiche di campanile anche in campo associativo.

A decorrere dal 1° marzo ci saranno ora 40 giorni di tempo per consentire alle organizzazioni imprenditoriali, a quelle sindacali dei lavoratori ed alle associazioni dei consumatori di Reggio, Parma e Piacenza, di fornire le informazioni sui rispettivi gradi di rappresentatività. Sarà il parametro in base al quale verrà determinata la ripartizione dei seggi nella composizione del consiglio della futura Camera di commercio dell’Emilia, il cui battesimo coinciderà proprio con la prima convocazione del costituendo organo amministrativo. Per tali procedure Reggio ha nominato commissario ad acta il segretario generale Michelangelo Dalla Riva. I posti disponibili sono 33 di cui 30 riservati agli esponenti delle associazioni imprenditoriali e 3 destinati ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, di ordini e associazioni dei liberi professionisti e di associazioni di tutela dei consumatori. L’attribuzione dei posti ai settori economici è determinata su parametri predefiniti: numero delle imprese presenti nei singoli comparti anche se non aderenti ad associazioni di categoria; indice di occupazione; valore aggiunto generato; diritto annuale versato alle Camere di commercio d’origine. In base ai dati pubblicati nel decreto del ministero dello Sviluppo economico i 30 posti disponibili saranno così assegnati: 7 al mondo dell’industria, 5 all’artigianato, 5 al commercio, 5 al segmento dei servizi alle imprese, 2 per l’agricoltura, 2 al turismo ed infine 1 alla cooperazione, 1 a trasporti e spedizioni, 1 a credito e assicurazione, 1 ad altri settori non compresi nelle categorie precedenti. Al termine di questa e di altre procedure – in tutto serviranno alcuni mesi – avremo la nuova Camera di commercio dell’Emilia che sarà la più grande della regione e fra le prime d’Italia.

Luigi Vinceti

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