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Chiede aiuto ai carabinieri «Lui sta con mia sorella»

Chiede aiuto ai carabinieri «Lui sta con mia sorella»

Convinta di essere stata tradita dal marito, lo prende a schiaffi e se ne va di casa  Nel 2017 sono stati 1.800 gli interventi dei militari reggiani per liti in famiglia 

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REGGIO EMILIA. Lei, sospettando che il marito l’abbia tradita proprio con sua sorella, la cognata di lui, aveva deciso di andare via di casa e per questo, dovendo prendere i suoi effetti personali, si è rivolta ai carabinieri.

Questo bizzarro episodio è solo l’ultimo di una lunga serie di interventi dei militari dell’Arma per liti in famiglia, in costante aumento. Nel corso del 2017 al 112 del comando provinciale di Reggio Emilia sono arrivate circa 1.800 richieste d’intervento per cosiddetti dissidi privati – una media di 5 al giorno – la maggior parte delle quali ha riguardato liti in famiglia. E il trend dall’inizio dell’anno pare confermare questa tendenza.

L’ultimo episodio, appunto, mercoledì pomeriggio. I militari dopo aver dedicato molto tempo all’ascolto delle ragioni della donna, che accusava il marito di tradirla con la cognata, arrivando perfino a dargli uno schiaffo, sono riusciti a calmarla. Sotto lo sguardo dei carabinieri la moglie, grazie alla mediazione delle forze dell’ordine, ha così potuto prendere i suoi effetti personali per poi uscire ribadendo di essere certa del tradimento.

Il marito, in tutta questa situazione, ha subìto passivamente l’ira della donna e assieme alla cognata, presente anche lei in casa come ospite, ha cercato più volte di persuadere la moglie. Tentativi vani poiché lei, alla fine, se n’è andata via di casa sbattendo la porta.

Nonostante la particolarità di questa notizia, il fenomeno delle liti in famiglia non viene sottovalutato dai carabinieri. L’esperienza e la cronaca, purtroppo, insegnano che questi episodi talvolta rischiano di diventare l’anticamera di fatti molto più gravi. Vecchie ruggini mai risolte che all’improvviso tornano a esplodere, liti per questioni economiche o per l’affidamento dei figli e ora anche per presunti tradimenti: in cima alla “classifica” delle discussioni fra le mura domestiche ci sono soldi e sentimenti.

Nel periodo delle festività ad esempio è capitato, come oramai accade di consueto nei weekend e nei periodi di vacanza, di assistere alla parata di padri separati a cui le ex mogli negano il diritto di vedere i ragazzi. E anche in queste situazioni, prima che tutto degeneri, i carabinieri intervengono, mediando e contribuendo a far sbollire la rabbia, finché la lite non rientra.

La violenza in famiglia, quindi, si conferma una delle principali emergenze anche nel territorio della provincia di Reggio Emilia. Basti pensare che, solo nelle ultime 48 ore, i militari sono riusciti a placare gli animi, senza conseguenze fisiche, in una decina di interventi. La prevenzione, a volte, funziona anche in questo delicato campo.

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